
Infine, la proposta di legge indecente di rendere possibile giuridicamente la generazione sintetica dello sperma umano, al fine di creare uno standard immune da malattie e generare — almeno per quanto riguarda i compiti maschili — nuove vite non corrotte da vizi genetici, farà presto capolino sui banchi del parlamento inglese.
La proposta è indecente, agli occhi di molti, perché si frappone esattamente a metà tra gli uomini e la volontà della Natura, di Dio, di una pletora di ideali che appartengono, tutti, a un’umanità che non è più tale. Appartengono, tutte quelle idee, a una razza biologica che si sta rapidamente evolvendo verso un qualcosa che per molteplici comodità possiamo definire postumana. Postumana perché l’ausilio della tecnologia ci porta rapidamente verso un miglioramento della nostra biologia, della nostra fisiologia e di tutto quello che riguarda la cura e la salvaguardia del nostro organismo; il prolungamento della vita è già in atto, sarà esponenziale nei prossimi decenni, e tutto ciò che siamo stati per millenni non avrà più senso in un breve volgere di tempo che va da qui alla Singolarità Tecnologica. Dovremo rivedere ogni nostro modo di vivere per non continuare più a essere dei trogloditi che cercano di sopravvivere a bordo di un’astronave aliena.
Tante le personalità che interverranno all’Auditorium, e che avranno il compito di spiegare la regina delle scienze al grande pubblico: 3 premi Nobel per l’economia (Aumann, Nash, Sen), 2 premi Nobel per la fisica (Wilczek e Glashow), 2 medaglie Fields per la matematica (Mumford e Smale), 1 premio Turing per l’informatica (Hartmanis), 1 premio Templeton per la Scienza e la Religione (Dyson), 1 premio Oscar per la musica (Piovani).
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I ricercatori hanno scoperto che le dinamiche degli stormi sono simili a quelle che ricorrono nelle turbolenze atmosferiche, per esempio, ma anche nel corpo umano, nelle società di insetti e nelle bolle speculative.
"Sino ad ora le teorie proposte non erano mai state direttamente verificate, mentre noi abbiamo raccolto dati in grado di mostrare ciò che accade effettivamente", spiega Andrea Cavagna dell'INFM, coordinatore dell'equipe che ha lavorato sul campo. Il cielo di Roma, soprattutto vicino alla stazione centrale, è uno dei migliori punti in Italia per riprendere il passaggio del popolo migratore. "Quando vengono attaccati da un predatore, per esempio, si disperdono e si ricompattano in tempi molto rapidi, ma il gruppo non segue un leader o un capo", prosegue il ricercatore del Cnr. "Al contrario ogni uccello tende a imitare il volo di un numero limitato di individui, circa 7, in modo del tutto indipendente dalla distanza". Aggiunge lo studioso: "E' un fenomeno che accade anche nei mercati finanziari dove gli operatori sono orientati a fare quello che fanno gli altri, e chi si isola muore. In questo caso, anche se sembra paradossale, il disordine, cioè la mancanza di una guida, è l'elemento che porta equilibrio".
Il germe connettivista precede gli studi...
Le staminali sono come dei libri, con pagine bianche ancora da scrivere. Possiamo conoscere in anticipo soltanto il genere: c'è quella che diventerà pelle, quella che diventerà osso o tessuto cardiaco. Ma ci sono anche quelle più "flessibili" o multipotenti: possono diventare più di un tessuto. Tutte loro comunque sono "adulte". Servono in pratica a mantenere e riparare l'organo in cui si trovano. Le embrionali invece, quelle che infiammano i dibattiti etici e politici, sono pluripotenti: possono quindi diventare qualunque tipo di cellula e si isolano negli embrioni di pochi giorni.
La ricerca in campo estetico utilizza solo le staminali adulte. I dermatologi ci stanno lavorando da qualche anno e ora sono riusciti a ricavare informazioni importanti mettendo sotto il microscopio un aspetto molto particolare, che chiarisce i meccanismi dell'invecchiamento: "Le staminali adulte della pelle nascono, vivono e si autoriproducono in un microambiente chiamato niche, situato nello strato basale dell'epidermide. Questo habitat le protegge e le preserva dal degrado e allo stesso tempo regola la loro fisiologica proliferazione che è quella che permette alla pelle di rigenerarsi e di mantenersi compatta e tonica", spiega Carlo Pincelli, professore di Dermatologia alla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell'università di Modena e Reggio Emilia.
"Infatti, le staminali adulte, rappresentano un serbatoio al quale gli organi attingono per rigenerarsi. Purtroppo photoageing e cronoinvecchiamento possono danneggiare il niche, provocando una diminuzione del numero di staminali e indebolendo la loro funzionalità. Se avviene una perdita di potenzialità, significa che non possono più autoproliferare in modo illimitato e, di conseguenza, per la pelle significa invecchiare prima del tempo".
C'E' UN'IMMENSA voragine nell'Universo. Si trova tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Si tratta di un volume di spazio con un diametro di circa 900 milioni di anni luce dove il "nulla" la fa davvero da padrone. Agli strumenti che l'hanno scoperto appare come una gigantesca macchia oscura nel cielo, come se una mano smisurata abbia cancellato quasi tutti gli oggetti luminosi presenti al suo interno.
Ora un gruppo di ricercatori ha dato una spiegazione a quel fenomeno. Suona fantascientifico, ma Laura Mersini-Houghton dell'Università del North Carolina a Chapel Hill (Usa) dice proprio così: "E' l'impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro". Ma per capire questa spiegazione - apparsa su NewScientist - che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul nostro Universo è necessario fare un passo indietro.
Subito si sono scatenate le ipotesi per dare una spiegazione a quell'immenso buco fatto di nulla. Ipotesi che non davano pienamente ragione al fenomeno. Ora Mersini-Houghton sembra aver dato un senso ad esso interpretandolo al di fuori della cosmologia standard. La ricercatrice infatti, ha utilizzato la "teoria delle stringhe", una teoria della fisica che ipotizza che la materia, l'energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto le "stringhe", le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che formano le particelle subatomiche che originano gli atomi.
Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, bensì 10 alla 500 universi (si immagini un numero composta da 1 seguito da 500 zero, un numero inimmaginabile) ognuno con proprie leggi fisiche.
Spiega Mersini-Houghton: "Quando il nostro Universo si formò doveva interagire con gli altri Universi vicini. E quel buco è proprio il risultato di quell'interazione avvenuta subito dopo la nascita del nostro Universo che da allora, per le caratteristiche che esso possiede, continuò ad espandersi. Purtroppo non ci è possibile osservare ciò che ci arriva dai confini dell'Universo, che si trova tra 42 e 156 (1) miliardi di anni luce da noi e quindi non possiamo vedere ciò che c'è oltre il buco". Ma quel buco è proprio l'impronta che un Universo diverso dal nostro ci ha lasciato all'inizio del tempo e dello spazio.
Pythagorico lavora motlo di teoria e di estrapolazione cerebrale e tira fuori una lunga disquisizione molto, molto interessante; vi riporto qui sotto un piccolo brano del tutto, invitandovi a intervenire nel dibattito:
Qui invece introduco un passaggio ancora più evoluto: Le Memorie Genetiche.
Questa tecnologia sfrutta l'altissima densità di informazioni contenibile nella catena del DNA, e consisterebbe in un'applicazione che permette di scrivere dati direttamente accostando basi nucleiche a formare un cromosoma. Questa catena potrebbe essere mappata mediante un sequenziatore, e successivamente letta da un algoritmo in grado di tradurre ed interpretare i dati che a noi servono.
Abbiamo visto prima che è facile creare una corrispondenza biunivoca tra coppie di basi azotate e codice binario, quindi il DNA sarebbe un ottimo strumento per densificare l'informazione contenibile negli Hard Disk dell'intero pianeta, tanto più che la Sun stà sviluppando un file system in grado di gestire questa mole di informazioni (chiamato appunto Zetta File System).
Ciononostante il DNA forse potrebbe codificare una quantità di informazioni addirittura superiore a quella gestibile dallo ZFS, e renderebbe necessaria la creazione di un DNA-FS strutturato opportunamente. (immaginate un batterio in grado di contenere tutti gli mp3 del pianeta mai composti dall'umanità dall'origine della storia ad oggi! Probabilmente ci sarebbe ancora spazio per le foto delle vostre vacanze.)
Una informazione del genere, non necessariamente creerebbe la vita se impiantata nel nucleo di un batterio. Accidentalmente però potrebbe anche succedere che queste memorie, se impiantate, siano in grado di svilupparsi in forma di vita (un batterio o poco più). Qualora questo accada, è possibile che le generazioni figlie conservino questa informazione, codificata al loro interno e decodificabile da chi sappia come fare.
Alcune teorie parlano genericamente di memoria genetica, interpretando la capacità che alcune persone hanno, di ricordare le loro vite passate. In particolare sostengono che queste persone credono di ricordare le loro vite passate da reincarnati, ma in realtà ricordano le vite dei loro antenati, memorizzate nel loro codice genetico (come sono in grado di fare, nella saga dei romanzi di DUNE, le Bene Gesserit, che ricordano tutte le vite precedenti per linea materna, o lo Kwisatz Haderach per linea paterna).
Non voglio approfondire questa affascinate ipotesi, visto che la Memoria Genetica di cui parlo qui, è cosa ben diversa; ma se noi siamo potenzialmente in grado di creare vita sintetica codificandola in questo modo, magari dentro di noi potrebbero essere celate delle informazioni, dei dati o un messaggio, di cui ignoriamo l'esistenza, magari lasciati da qualcuno...
Finora siete riusciti a tradurre i messaggi operativi del cervello in comandi per il cursore del computer, ma si potrà con il solo pensiero muovere un arto artificiale e con una certa precisione? «Ne sono convinto. Uno dei pazienti che ha partecipato a questi studi pilota è riuscito attraverso un braccio robotico ad afferrare una fetta di dolce e a trasferirla nelle mani di un'altra persona. Visto il successo di quest'esperimento, abbiamo cominciato a lavorare all'idea di associare BrainGate ad uno stimolatore muscolare in modo da ricostruire il percorso che in condizioni normali fa sì che il movimento "pensato" si traduca in una contrazione muscolare. Pensiamo per ora a gesti semplici come prendere in mano una tazza e portarla alla bocca. Ma noi siamo molto, molto, più ambiziosi: abbiamo la presunzione di arrivare a garantire alle persone paralizzate il controllo delle gambe e della braccia. Condizione indispensabile per questo è la miniaturizzazione di tutto il sistema: a questo proposito abbiamo in corso un progetto finanziato dai National Institutes of Health e dalla mia Company per trasformare BrainGate in una specie di pace-maker, eliminando i fili e tutti gli ingombranti accessori indispensabili oggi. Ci vorranno molti anni per tutto questo, ma sento che siamo sulla strada giusta».
Tutto l'articolo è sul Corriere.it.
Questo è un breve brano: Anche la scienza è vittima delle illusioni. O meglio, la scienza ha fatto un passo in avanti nel riprodurre il cervello umano, ma se ne vuole sfruttare i vantaggi, deve imparare a convivere anche con le sue lacune. Lo studio condotto da Beau Lotto e David Corney, dell'University College di Londra, pubblicato sul sito della rivista New Scientist, demitizza l'idea di un essere perfetto creato dalla scienza, un robot sovrumano che non sbaglia mai, ma allo stesso tempo apre nuovi scenari. Perché dimostra che è possibile costruire un cervello artificiale che si comporti come quello umano, a patto di accettarne i limiti, in questo caso le illusioni ottiche.
Gli scienziati hanno creato un programma che impara a prevedere la luminosità di un'immagine, basandosi sulle esperienze passate, esattamente come fa un bambino. E, proprio come un essere umano, il cervello artificiale è stato preda delle illusioni ottiche. Gli studiosi hanno usato inizialmente 10.000 immagini, in scala di grigio, di foglie cadute, che si potrebbero trovare in natura, in modo da creare un'esperienza. Poi hanno testato il programma con le stesse illusioni di luminosità che ingannerebbero gli esseri umani. Immagini di un oggetto luminoso su uno sfondo più scuro, e viceversa. Il risultato era che il programma prediceva oggetti rispettivamente più chiari e più scuri di quanto non fossero in realtà.
Partirà l’8 settembre, in occasione della Notte Bianca, e aiuterà a capire che genere di impatto possa avere sulle città. Se ci troviamo a passeggio per Roma a cercare lo spettacolo e l’evento più adatto alle nostre esigenze si potranno inviare segnali dal proprio cellulare al Wikicity Rome e vedere rappresentato i flussi della folla nelle diverse zone, per conoscere in tempo reale i luoghi più affollati e quelli più interessanti da raggiungere. O, se siete alla ricerca dei personaggi più alla moda, seguire gli spostamenti dei Vip e conoscere la loro posizione. Sembra interessante.
Questo esperimento potrebbe essere utile non solo nel campo dell’intrattenimento ma anche per risolvere i problemi di congestionamento della città e del traffico. Staremo a vedere.
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Supernova Express

Negli ultimi mesi ci siamo fatti desiderare. Una straordinaria congiunzione di fattori contrari ha complottato contro la riuscita dei nostri progetti, così da ritardare l’uscita dello scorso numero di NeXT, annunciato inizialmente per marzo e poi per maggio, e ritardando di conseguenza l’uscita di questa iterazione 08. Niente paura: la sorte avversa ci ha visti uniti in un fronte comune per la regolare ripresa delle attività. Non che in effetti l’attività sia mancata, in tutto questo tempo, e chi ci segue su Internet attraverso la nostra rete di blog e di siti facenti capo a Next-Station (www.next-station.org) lo sa bene. Tanto per rinfrescarci un po’ la memoria in questa calda estate mediterranea, ricordiamo che a marzo è uscita Supernova Express, antologia-manifesto del connettivismo, introdotta dal Magister Valerio Evangelisti, illustrata da Claudio Iemmola e curata da Giovanni De Matteo e Marco Zolin. Il libro, pubblicato nella pregevole collana fantaNET di Ferrara Edizioni, raccoglie 12 storie dei primi 12 autori che hanno aderito allo spirito del Manifesto del Connettivismo, reso pubblico ormai due anni e mezzo fa e rinnovato la scorsa estate. Dopo la presentazione ufficiale in occasione della NextCon di Vimercate, lo scorso 3 marzo, l’antologia è stata portata in giro per l’Italia dai suoi autori: a marzo una delegazione di connettivisti era presente all’annuale Italcon di Fiuggi, (che per inciso vedeva diversi nostri autori e prodotti finalisti ai prestigiosi Premi Italia, sebbene poi nessuna nomination si sia concretizzata in un trofeo); ad aprile, in occasione della Comicon di Napoli, la Cagliostro E-Press ha fornito una preview di Solaris*, la rivista di fumetti e fantascienza gemella di NeXT a cui collaboreranno molte firme note ai nostri lettori, in uscita per il prossimo autunno; a giugno infine Supernova Express è stata presentata ad Arezzo presso la Libreria Edison e ad Anghiari, nell’ambito del CyBorg Film Festival, grazie all’intercessione di Francesco “Deadtoday” Cortonesi, all’ospitalità di Luisella Chiribini e al cordiale contraddittorio dell’irriducibile Ugo Malaguti, di Vanni Mongini e Giuseppe Panella.
Tutto qui? Certo che no… Il prossimo 21 luglio una delegazione di connettivisti guidati da Sandro “Zoon” Battisti e Mario “Black M” Gazzola terrà un reading nell’ambito dell’Italia Wave, il festival rock che quest’anno si è trasferito da Arezzo a Firenze e che rappresenta una delle più importanti kermesse estive di musica dal vivo. Brani di Supernova Express, poesie e racconti saranno letti davanti al pubblico del concerto… In bocca al lupo ai nostri araldi!
Ma veniamo a questo numero di NeXT, che ci sembra di avere parlato di tutto meno che di quello per cui siamo qui. L’iterazione 08 e impreziosita come l’ultimo numero dai suggestivi scenari elaborati dall’occhio di Giorgio “IguanaJo” Raffaelli, con il rilancio dell’incommensurabile Claudio Iemmola (per l’occasione NeXT si appropria della sua copertina per l’antologia-manifesto, ma fintantoché i gioielli restano in famiglia…); e l’offerta è più ricca del solito, tanto che in via del tutto eccezionale abbiamo deciso di sfornare un numero da 84 pagine… Va bene, saranno stati i sensi di colpa per i continui ritardi a cui vi abbiamo costretti, ma siamo fiduciosi che vorrete perdonarci dopo aver sfogliato e poi assimilato questo numero, confezionato con l’abituale maestria da Giorgio Messina.
L’iterazione 08, che celebra – con ritardo – l’equinozio di Primavera, nasce all’insegna della transizione. Transizioni di civiltà sono quelle al centro dell’articolo Dopo la Singolarità: quale futuro? di X che sviscera i segreti della scala di Kardashev, escogitata per quantificare l’evoluzione culturale e tecnologica di una specie senziente (un concetto che risalta anche in Accelerando, il capolavoro di Charles Stross che recentemente ha inaugurato la nuova collana di fantascienza di Armenia Editore, Nuova Galassia). A questo risponde lo sguardo Oltre la Singolarità di Zoon, che attraverso uno spaccato delle recenti novità in ambito scientifico e tecnologico dipinge una mappa di uno dei molteplici futuri possibili. Transizioni di società, di civiltà. In una prospettiva più circoscritta ma non per questo meno profonda, una transizione è anche quella che sta coinvolgendo la fantascienza nel suo complesso e che autori come il citato Stross, come Richard K. Morgan che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla Deepcon, come Vernor Vinge, Ken MacLeod, Ian McDonald, Alastair Reynolds, Benjamin Rosenbaum e molti altri stanno portando avanti, con una battaglia (incruenta ma dura) che li vede impegnati sul fronte postumano, lo stesso verso cui abbiamo mandato in avanguardia le milizie immaginifiche del connettivismo. Per saperne di più, potete rivolgervi all’articolo di X Domani: il nostro indirizzo permanente, che riprende nel titolo una massima di Marshall McLuhan e ripropone in forma articolata la relazione su cui lo stesso X ha impostato il suo intervento a Fiuggi, dove proprio con Richard Morgan ha preso parte a una tavola rotonda sulla nuova fantascienza e sul modello britannico moderata da Salvatore Proietti. Transizioni dal reale al virtuale, infine, sono anche quelle che coinvolgono ormai milioni di utenti iscritti al mondo di Second Life, oggetto di una riflessione di Zoon.
Non tutte le transizioni preludono però a scenari progressivi e a magnifiche sorti. Un monito potente arriva dalla visione regalataci da Marco “Antares666” Moretti nel sontuoso incubo lovecraftiano oltre La soglia dell’Abisso. Inquietudini di matrice psichica e arcana sono quelle suggerite (anzi: urlate) da Zoon nel suo Il male da me. Cosa potrebbe succedere a scherzare con il fuoco ce lo svela invece Black M in Come noi, incursione nel gelido orrore che può nascondersi dietro la notte artica. Segnali dallo spazio possono risvegliare coscienze sepolte sotto le ceneri del tempo, specie se a parlare è La voce del Granchio per bocca di Marco “Pykmil” Milani. E ancora Kardashev e la sua prospettiva evolutiva della civiltà sono al centro di Stazione delle maree di X. Mentre Simone Conti, “Abate degli Stolti”, ci riporta indietro di quasi un secolo, agli albori di un’immaginaria Guerra Mondiale dichiarata dalle truppe del Kaiser alle repubbliche amerindie d’Oltreoceano, approfittando della loro disunità e contando sul fattore sorpresa del suo stormo di dirigibili Zeppelin e delle sue truppe automatiche. Potenza del vapore, forza del sogno. La fantasia sfrenata dell’Abate ci porta ad assistere a quei giorni impossibili attraverso gli occhi di Robert Howard (il padre di eroi indimenticabili come Conan il Cimmero e Salomon Kane), in un viaggio nell’immaginario che ci terrà compagnia per altri due numeri e che comporrà il trittico di Dampferchroniken.
A completare questo numero straordinario, un ospite speciale. Vittorio Curtoni, curatore di riviste e collane entrate nella storia del genere, redivivo direttore di Robot e colonna portante della fantascienza italiana, regala ai lettori di Next il suo ricordo del compianto Kurt Vonnegut, scomparso lo scorso 10 aprile. Anche per il padre di Billy Pilgrim, in fondo, si è trattata solo di una transizione...
Allora? Siete pronti a partire con noi in questo immaginifico viaggio attraverso lo spazio, il tempo e le dimensioni nascoste? Questa è l’ultima chiamata per il Super-Nova Express!
NeXT – Iterazione 08: 84 pagine di futuro, visioni e poesia, impreziosite dalle immagini di Claudio Iemmola e Giorgio Raffaelli. Rivista creata e diretta da Pykmil, X e Zoon. Per ordinazioni: info[ at ]next-station.org.
Aggiornamento dal fronte della Singolarità. Oggi nasce un nuovo soggetto politico. Questo programma trionferà!

*** MANIFESTO DEL FRONTE TECNOLOGICO PROGRESSISTA ***
1. Il Fronte Tecnologico Progressista che noi fondiamo oggi vuole una Rete libera, libertà di ricerca, di informazione, di espressione e di autodeterminazione: un mondo senza confini, assolutamente libero da tutti i vincoli politici, religiosi ed economici, padrone delle sue energie e risorse ambientali e teso verso il suo grande avvenire.
2. La Rete, unico sovrano. Internazionalismo rivoluzionario per la libertà, il benessere, il miglioramento intellettuale, il progresso, la comunicazione tra tutti i popoli e le comunità autodeterminate.
3. Trasformazione del Parlamento in un'Assemblea Elettronica Universale. Ogni cittadino, un voto. Un parlamento libero da condizionamenti esterni e gruppi di pressione. Abolizione del Senato e di ogni organo di controllo.
4. Combattere con ogni mezzo ogni riflusso passatista e/o totalitario. Rompere le linee del controllo. Infrangere la tensione superficiale del conformismo e dell'omologazione.
5. Abolizione dell'istituto della famiglia. Libertà di autodeterminazione civile per tutti i cittadini. Istituti reichiani di educazione infantile.
6. Lotta contro l'analfabetismo e istruzione d'avanguardia per i cittadini del futuro. Culto del progresso e della velocità, della ricerca, della coerenza intellettuale, del coraggio temerario, dell'erotismo e dell'indipendenza ideologica, contro l'ossessione del conformismo, il passatismo, il dogma e la Parola. Soppressione delle Accademie e della stampa. Dissoluzione dei media. Rifondazione delle UNIVERSITA' e della LIBERA INFORMAZIONE.
7. Ampiezza di banda garantita per tutti: libero accesso alle risorse intellettuali e all'informazione.
8. Ampio sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili: vogliamo un mondo a impatto zero, in tutela dell'ambiente, della qualità di vita e della biodiversità. Sostegno sicuro e privo di vincoli utilitaristici alla ricerca.
9. Abolizione dell'economia della scarsità e del denaro. Sistematica ed efficiente allocazione delle risorse. Piena applicazione dei principi agalmici. Da ciascuno in base alle proprie CAPACITA'. A ciascuno in base alle sue esigenze.
10. Preparazione della futura socializzazione delle terre con un vasto demanio mediante la proprietà degli Enti Pubblici e con la espropriazione di tutte le terre incolte e mal coltivate.
11. Riqualificazione delle città: sfollamento dei quartieri sovrappopolati, radicali interventi nei servizi pubblici, nuovi avamposti "rurali". Insediamenti a dimensione d'uomo, connessi alla rete globale a banda larga.
12. Libertà di sciopero, di riunione, di organizzazione, di stampa. Trasformazione ed epurazione della Polizia. Abolizione della Polizia politica. Abolizione dell'intervento dell'esercito per ristabilire l'ordine.
13. Abolizione della Burocrazia. Sviluppare per questo le autonomie regionali e comunali. Decentramento distrettuale delle attribuzioni amministrative e relativi controlli. Premiazione diretta dell'ingegno pratico e semplificatore negli impieghi. Principio elettivo nelle cariche maggiori. Estesa informatizzazione dei servizi.
Il Fronte Tecnologico Progressista che noi fondiamo oggi, e che organizzeremo ai fini della Rivoluzione Pacifica e Disarmata, sarà nettamente distinto dal movimento artistico connettivista. Questo continuerà nella sua opera di speculazione e analisi critica del progresso ipertecnologico. Il movimento artistico connettivista, avanguardia della sensibilità artistica italiana, è necessariamente sempre in anticipo sulla lenta sensibilità accademica. Rimane perciò una avanguardia spesso incompresa e spesso osteggiata dalla maggioranza che non può intendere le sue intuizioni stupefacenti, la portata della sua analisi e gli slanci temerari delle sue folgorazioni.
Il Fronte Tecnologico Progressista invece intuisce i bisogni presenti e interpreta esattamente la coscienza di tutta la specie nel suo intrinseco slancio rivoluzionario. Potranno aderire al Movimento tutti gli utenti, uomini e donne d'ogni classe e d'ogni età, anche se negati a qualsiasi concetto artistico e letterario. [Per le adesioni lasciate un commento.]
Questo programma politico segna la nascita del Fronte Tecnologico Progressista invocato a gran voce da tutti gli internauti che si battono oggi per una Rete liberata dal peso dei soggetti politici ed economici, per la tutela dell'ambiente, per il valore umano della conoscenza e, in definitiva, per un mondo veramente equo e per uno sviluppo sostenibile.
Sosterremo questo programma politico con la coscienza e il coraggio connettivista che hanno caratterizzato sin qui il nostro Movimento nei teatri e nelle piazze. Tutti sanno in Italia e all'estero ciò che noi intendiamo per coscienza e coraggio.
[Letto su Repubblica.it]
Annunciamo la nascita dei galileiani.
I galileiani nascono come corrente scientista del movimento transumanista. Sentiamo l'esigenza di fondare un indirizzo transumanista che ponga l'accento principalmente sulla ricerca scientifica e sulle ricadute tecnologiche che essa produce.
La trasformazione postumana e tutti i benefici che ne derivano possono essere ottenuti solamente grazie alla tecnoscienza e quindi è in tal senso che dobbiamo concentrare le nostre energie.
Riteniamo che il transumanesimo debba basarsi su previsioni e tecnologie affidabili e rispettare i criteri della rigorosità scientifica. Inoltre, sentiamo la necessità di un più stretto rapporto con il mondo scientifico accademico.
Col tempo, la tecnoscienza futura ci metterà di fronte a pericoli progressivamente maggiori; solamente una ricerca libera e una società informata saranno in grado di fronteggiarli adeguatamente.
Noi non *crediamo* a priori in verità rivelate, noi utilizziamo la scienza basandoci sul metodo sperimentale, confrontando la realtà con modelli matematici e simulazioni al computer, quando possibile.
Sosteniamo una scienza libera e non asservita al potere di una oligarchia di sorta, né inquinata e dirottata da ideologie politiche e religiose. La scienza deve progredire per aiutarci a formulare un pensiero indipendente e privo di pregiudizi. Per questo il nostro movimento si pone al di sopra del sistema dei partiti e del loro pensiero e, da questa posizione, estrae dal contesto politico odierno le idee migliori e ne aggiunge di nuove, cercando di dar loro una forma valida in un vero contesto attuale.
Le correnti ideologie politiche sono antiquate: la tecnica e la scienza si sono evolute più velocemente di loro. Per far fronte al mondo che cambia costantemente, sotto la spinta dell'innovazione, è necessario valutare attentamente lo sfruttamento delle scoperte e delle invenzioni e non escluderle aprioristicamente, come invece vorrebbe il modo in voga di affrontare il cambiamento, come soluzione facile al progresso.
Il sapere scientifico oggi è lungi dall'essere completo ed esaustivo. E' fondamentale, quindi, incoraggiare la ricerca ed essere di mentalità aperta. Tuttavia, le innovazioni concettuali devono essere solide, supportate da prove, in grado di effettuare previsioni verificabili, prima di essere accettate dalla comunità.
Il nostro scopo è quello di promuovere, diffondere, incentivare la ricerca scientifica e di rendere possibili le innovazioni tecnologiche. In questo momento il meme transumanista si sta diffondendo e sta entrando nel dibattito pubblico e nei circoli intellettuali. Riteniamo dunque sia giunto il momento di passare all'azione e di dare maggior visibilità al movimento transumanista. Vogliamo introdurre concetti esplicitamente transumanisti nel dibattito culturale e scientifico, ampliandone il più possibile le discussioni.
http://galileiani.blogspot.com/
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