
Infine, la proposta di legge indecente di rendere possibile giuridicamente la generazione sintetica dello sperma umano, al fine di creare uno standard immune da malattie e generare — almeno per quanto riguarda i compiti maschili — nuove vite non corrotte da vizi genetici, farà presto capolino sui banchi del parlamento inglese.
La proposta è indecente, agli occhi di molti, perché si frappone esattamente a metà tra gli uomini e la volontà della Natura, di Dio, di una pletora di ideali che appartengono, tutti, a un’umanità che non è più tale. Appartengono, tutte quelle idee, a una razza biologica che si sta rapidamente evolvendo verso un qualcosa che per molteplici comodità possiamo definire postumana. Postumana perché l’ausilio della tecnologia ci porta rapidamente verso un miglioramento della nostra biologia, della nostra fisiologia e di tutto quello che riguarda la cura e la salvaguardia del nostro organismo; il prolungamento della vita è già in atto, sarà esponenziale nei prossimi decenni, e tutto ciò che siamo stati per millenni non avrà più senso in un breve volgere di tempo che va da qui alla Singolarità Tecnologica. Dovremo rivedere ogni nostro modo di vivere per non continuare più a essere dei trogloditi che cercano di sopravvivere a bordo di un’astronave aliena.

1. Le cronache locali sono macchiate da una casistica piuttosto ampia di suicidi di massa e omicidi colposi. Si teme una vita solitaria, priva di affetti, destinata ad un caotico incedere sprovvisto di riferimenti spaziali che evidenzino in maniera chiara l’essenza del vivere. Il cittadino comune porta con sé questo carico di paure e orrori psichici, fino all’ultimo respiro, oltre la stessa morte. Le vittime del sistema sociale moderno sono la quintessenza del nichilismo più sfrenato e ingiustificato, i portatori di un’estinzione che non punta alla rinascita postumana, ma al nulla più nero. La popolazione vive ormai relegata in bare metalliche per la maggior parte del proprio giorno. Il lavoro, insieme al profitto e all’accettazione di uno status quo imposto con la forza dell’abitudine, sono divenuti i nuovi principi di una religione di plastica.
Altre volte, il cittadino, la cui mente è ormai irrimediabilmente inquinata da incubi polimerici indistinguibili dallo scorrere puro e cristallino dello spirito, opta per la soluzione complementare: trascina con sé concittadini innocenti, o ancora, i figli della scienza, tacciati senza scrupoli come prodotti, semplici parti informi di un volere contabile. I figli della programmazione, della tecnologia e dell’incoscienza morale vivono nell’attesa di un volo mortale, un lancio purificatore perfezionato da una rupe di cemento per opera degli stessi ideatori della nuova carne, e che per questa ragione si pongono a un tempo come padri sconsiderati e pignoli aguzzini.
2. Tra il vacuo solipsismo provocato dall’ipnosi mediatica e il filantropismo interessato – indiretta applicazione dello stesso gorgo ipnotico – scorre un’epifania priva di significato. Secondo le più recenti statistiche ufficiali del Movimento Neoplastico Ribelle, la lista della spesa di un soggetto manipolato comprende: assistere al tuffo collettivo di impiegati statali depressi dal parapetto di un ponte sospeso; fissare con curiosità morbosa e orrore sghignazzante gruppi di giovani studenti lasciarsi travolgere da un treno ad alta velocità, dopo il briefing effettuato sul web.
Ogni riferimento a fatti di cronaca, cose o persone è consciamente casuale. Per il resto i dubbi sono molti, le certezze pochissime. L’inconscio, così come la materia dei sogni, è la matrice primaria della Rivoluzione Neoplastica. Non ci appartiene, ma è l’unica vera arma di cui disponiamo per contrastare l’avanzata del movimento lebentropico.
3. Ovunque le strade sono dunque tappezzate da budella e materia cerebrale. Menti spappolate, svuotate di ogni residuo di integrità neurale, erose della furia dell’incubo ambientale intonato dal coro infame e infamante della modernità. La morte, nelle forme dell’omicidio e del suicidio, è solo il modo più economico di fare zapping con le proprie paure e debolezze. Gli oscuri signori ne sono coscienti, ma non fanno nulla per arginare questa piaga; anzi, ne sfruttano le proprietà per rinsaldare il loro potere economico. Divenire portatori incoscienti di morte non è nient’altro che un cambio di corsia eseguito nel pieno rispetto delle regole sociali, quelle invisibili – quelle capaci di agire subdolamente – di molestare e stordire, anche con un solo frame, un semplice stimolo audiovisivo, vera e propria bomba intelligente multifunzionale.
4. Voi tutti, adepti inconsapevoli della Sensibilità Neoplastica, provate un senso come di acido condensato e di sodomia elettrica, di incesto televisivo che incute terrore ancestrale, indifferenza, nei confronti di una mediocritas cognitiva dilagante, scettro residuo del decadente capitalismo olografico.
L’estasi connettiva che il Movimento Neoplastico Ribelle protegge e propugna non è confusione elevata a circuito sincronico; è il respiro quantistico che assurge a forma tangibile, ad un livello di coerenza molecolare che inghiotte voracemente le incertezze e le imperfezioni matematiche dello spaziotempo così come i dilemmi privi di consistenza empatica, demistificazioni ectoplasmatiche di ciò che non può collimare con il rigido sistema dei sensi e dell’etica commerciale. Quest’ultima, unita al potere inarrestabile della collusione tra politica, criminalità organizzata e finanza, è un meccanismo sostanzialmente completo, asessuato, capace di perpetrarsi autonomamente: non lascia scampo, non ammette sconvolgimenti, né interpretazioni estensive. Schiavizza, e imputa soluzioni sociali matematicamente prevedibili.
5. Siamo convinti che la constatazione euclidea sia una prigione fetida, umida e infetta, come le interiora di un maiale geneticamente modificato. Noi cantiamo la sinuosità della curva geodetica, la nuova geometria incarnata dall’iperbole, la dimensione astrale in quanto proiezione matematica di un continuum indipendente dal quinto postulato. Per questo motivo aborriamo la propaganda commerciale, in quanto siringa subcorticale fonte di distrazione, disattenzione e apatia forzata.
6. Lo spot pubblicitario promette un rapido placebo per le vostre aspirazioni edonistiche. Spam come infezioni liquide diluite sulla corteccia spinale del vostro ego, oscuri predoni di una guerra civile priva di regole, senza capi né diplomazia. La stasi neurale prodotta dal senso meccanico di una réclame genera una variazione immonda, un’aberrazione elettrica della vostra libertà. Siete carcasse prostituite al volere canceroso delle masse dominanti, di baroni feudali interessati esclusivamente al vostro svuotamento corticale. Al giorno d’oggi non è naturale ciò che è spontaneo, ma ciò che è necessario, per la sopravvivenza, per l’osmosi sociale, per la mimetizzazione dell’anima. Noi siamo in cerca della vera vita, quella che non fa appello alla forma mediatica, fonte d’indebolimento dell’espressione puramente umana. La nostra idea, fondata sull’espressione dei rapporti mediante la componente onirica e il colore dei centri energetici dello spirito, siamo sicuri possa appagare le attese dell’esteta, il quale può riconoscere in esse l’espressione della bellezza di una vita libera – immodificabile, ma pur sempre commovente – svincolata dalle banali soddisfazioni date dell’apocalisse informativa.
7. L’iniezione democratizzante ha ormai raggiunto il suo climax. Da tempo le forze dell’ombra sono state mobilitate, e disposte per infondere la loro litania di regressione sociale. Avamposti armati di rabbia sessuale e potenza di fuoco tecnologicamente avanzata sono pronti a fronteggiare il fronte d’onda della Weltanschauung Neoplastica. Spettri accecati dal niente, dal vuoto totale della ciclicità biologica, masse inclassificabili di parameci bavosi, le cui ciglia motorie illudono di un progresso in nuce, ma che in realtà nascondono le parole inconsistenti di un manifesto batterico che fa della rinuncia il suo primo e unico assioma. I servi della lebentropia rappresentano la più recente – e potente – minaccia all’Avanguardia Neoplastica, la materializzazione di un volere fordista la cui finalità è imporre il culto di un fallo verniciato d’oro, idolo aberrante di una natura altrettanto deviata.
8. Le trincee sono poste ovunque, nelle strade dissestate, nei tubi catodici, nelle architetture decadenti delle metropoli moderne: il campo di battaglia è invisibile, silente, e lo si può respirare, ingoiare, assimilare per via endovenosa. Disciolto nell'atmosfera con l'ausilio di tecniche di inoculazione subliminale, è già parte del nostro status quo, e presto disperderà in superficie il suo carico distruttivo latente. Ma il countdown verso il Contrattacco Neoplastico è già cominciato. I volantini sono stati distribuiti, le falangi dispiegate, i combattenti schierati, ciascuno secondo il proprio compito, la propria copertura naturale.
9. La condotta sovversiva, l’incendio dei mezzi di comunicazione di massa e le detonazioni elettromagnetiche sono i validi strumenti per la creazione di un futuro meno fetido, di un’ alba virtuale scevra da nebbie polimeriche ad alto potenziale entropico.
10. Neoplastico, perché la vita biologica moderna è l’inizio della disinfestazione sinaptica; perché non c’è nomen in grado di trasmettere con altrettanta chiarezza ontologica il significato oscuro dell’inumano, dell’orgasmo postmoderno, di una forma avanzata e spiritualmente progredita di nuovo nulla senziente.
[...] Si tratta di un documentario e di un thriller che si intrecciano fra loro: il documentario e' gia' stato filmato e include interviste a Kurzweil e ad altri pensatori con opinioni anche constrastanti sul futuro dell'umanita', quindi non solo Eric Drexler (autore di Motori di creazione) e Aubrey de Grey (ideatore della roadmap anti-invecchiamento SENS), ma anche personalita', come Bill McKibben e Bill Joy, che si sono pubblicamente pronunciati in favore dell'abbandono delle tecnologie GNR (genetica, nanotecnologie e robotica) in quanto troppo pericolose. [...] [continua...]FONTE: Estropico Blog
Pythagorico lavora motlo di teoria e di estrapolazione cerebrale e tira fuori una lunga disquisizione molto, molto interessante; vi riporto qui sotto un piccolo brano del tutto, invitandovi a intervenire nel dibattito:
Qui invece introduco un passaggio ancora più evoluto: Le Memorie Genetiche.
Questa tecnologia sfrutta l'altissima densità di informazioni contenibile nella catena del DNA, e consisterebbe in un'applicazione che permette di scrivere dati direttamente accostando basi nucleiche a formare un cromosoma. Questa catena potrebbe essere mappata mediante un sequenziatore, e successivamente letta da un algoritmo in grado di tradurre ed interpretare i dati che a noi servono.
Abbiamo visto prima che è facile creare una corrispondenza biunivoca tra coppie di basi azotate e codice binario, quindi il DNA sarebbe un ottimo strumento per densificare l'informazione contenibile negli Hard Disk dell'intero pianeta, tanto più che la Sun stà sviluppando un file system in grado di gestire questa mole di informazioni (chiamato appunto Zetta File System).
Ciononostante il DNA forse potrebbe codificare una quantità di informazioni addirittura superiore a quella gestibile dallo ZFS, e renderebbe necessaria la creazione di un DNA-FS strutturato opportunamente. (immaginate un batterio in grado di contenere tutti gli mp3 del pianeta mai composti dall'umanità dall'origine della storia ad oggi! Probabilmente ci sarebbe ancora spazio per le foto delle vostre vacanze.)
Una informazione del genere, non necessariamente creerebbe la vita se impiantata nel nucleo di un batterio. Accidentalmente però potrebbe anche succedere che queste memorie, se impiantate, siano in grado di svilupparsi in forma di vita (un batterio o poco più). Qualora questo accada, è possibile che le generazioni figlie conservino questa informazione, codificata al loro interno e decodificabile da chi sappia come fare.
Alcune teorie parlano genericamente di memoria genetica, interpretando la capacità che alcune persone hanno, di ricordare le loro vite passate. In particolare sostengono che queste persone credono di ricordare le loro vite passate da reincarnati, ma in realtà ricordano le vite dei loro antenati, memorizzate nel loro codice genetico (come sono in grado di fare, nella saga dei romanzi di DUNE, le Bene Gesserit, che ricordano tutte le vite precedenti per linea materna, o lo Kwisatz Haderach per linea paterna).
Non voglio approfondire questa affascinate ipotesi, visto che la Memoria Genetica di cui parlo qui, è cosa ben diversa; ma se noi siamo potenzialmente in grado di creare vita sintetica codificandola in questo modo, magari dentro di noi potrebbero essere celate delle informazioni, dei dati o un messaggio, di cui ignoriamo l'esistenza, magari lasciati da qualcuno...
Finora siete riusciti a tradurre i messaggi operativi del cervello in comandi per il cursore del computer, ma si potrà con il solo pensiero muovere un arto artificiale e con una certa precisione? «Ne sono convinto. Uno dei pazienti che ha partecipato a questi studi pilota è riuscito attraverso un braccio robotico ad afferrare una fetta di dolce e a trasferirla nelle mani di un'altra persona. Visto il successo di quest'esperimento, abbiamo cominciato a lavorare all'idea di associare BrainGate ad uno stimolatore muscolare in modo da ricostruire il percorso che in condizioni normali fa sì che il movimento "pensato" si traduca in una contrazione muscolare. Pensiamo per ora a gesti semplici come prendere in mano una tazza e portarla alla bocca. Ma noi siamo molto, molto, più ambiziosi: abbiamo la presunzione di arrivare a garantire alle persone paralizzate il controllo delle gambe e della braccia. Condizione indispensabile per questo è la miniaturizzazione di tutto il sistema: a questo proposito abbiamo in corso un progetto finanziato dai National Institutes of Health e dalla mia Company per trasformare BrainGate in una specie di pace-maker, eliminando i fili e tutti gli ingombranti accessori indispensabili oggi. Ci vorranno molti anni per tutto questo, ma sento che siamo sulla strada giusta».
Tutto l'articolo è sul Corriere.it.
"Questa è una storia raccolta dalla voce dei morti, in presa diretta dalla Singolarità..." Siamo alla metà del XXI secolo, la curva dello sviluppo tecnologico è schizzata verso l'alto, come impazzita. Una cosa è certa, il mondo è sull'orlo di un abisso. In una metropoli italiana che stentiamo a riconoscere, violenza e omicidio hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili. Per questo esistono gli uomini come Vincenzo Briganti, un investigatore hard-boiled stile classico, con più di un macigno sulla coscienza. E per questo i casi più atroci li affidano a lui. In modo che interroghi i morti. Solo alle vittime puoi strappare il segreto di chi le ha annientate, solo assumendo il Blue-K puoi farlo. Ma non è un gioco per tutti: per giocarlo devi essere necromante della Pi-Quadro, la Sezione Post-Mortem della Polizia Psicografica di Napoli.

A novembre. Su Urania...
Esce in questi giorni in edicola The Wine of Violence, romanzo di James Morrow che segna i 55 anni di attività di Urania. In appendice al romanzo trovate anche un racconto inedito di Dario Tonani, la punta di diamante dell'ondata future-noir che sta scuotendo il mondo fantascientifico italiano dalle fondamenta, ambientato nello stesso universo narrativo di Infect@.
Per l'occasione, Giuseppe Lippi continua sulle pagine della rete la sua "storia futura" di Urania, regalandoci anticipazioni su quel che verrà. E se i nomi di Sawyer, Harrison e Reynolds illumineranno di certo la prossima stagione uranica, desta una certa impressione essere inserito, insieme agli altri connettivisti, nel novero degli eredi del cyberpunk.
A quel punto lui aveva scoperto i numeri. Aveva visto che le stesse sequenze sono sottese alla struttura di una galassia e di una conchiglia a spirale. Casualità e predeterminazione, caos e ordine emergente: i nuovi strumenti di fisica e biologia.
Supernova Express

Negli ultimi mesi ci siamo fatti desiderare. Una straordinaria congiunzione di fattori contrari ha complottato contro la riuscita dei nostri progetti, così da ritardare l’uscita dello scorso numero di NeXT, annunciato inizialmente per marzo e poi per maggio, e ritardando di conseguenza l’uscita di questa iterazione 08. Niente paura: la sorte avversa ci ha visti uniti in un fronte comune per la regolare ripresa delle attività. Non che in effetti l’attività sia mancata, in tutto questo tempo, e chi ci segue su Internet attraverso la nostra rete di blog e di siti facenti capo a Next-Station (www.next-station.org) lo sa bene. Tanto per rinfrescarci un po’ la memoria in questa calda estate mediterranea, ricordiamo che a marzo è uscita Supernova Express, antologia-manifesto del connettivismo, introdotta dal Magister Valerio Evangelisti, illustrata da Claudio Iemmola e curata da Giovanni De Matteo e Marco Zolin. Il libro, pubblicato nella pregevole collana fantaNET di Ferrara Edizioni, raccoglie 12 storie dei primi 12 autori che hanno aderito allo spirito del Manifesto del Connettivismo, reso pubblico ormai due anni e mezzo fa e rinnovato la scorsa estate. Dopo la presentazione ufficiale in occasione della NextCon di Vimercate, lo scorso 3 marzo, l’antologia è stata portata in giro per l’Italia dai suoi autori: a marzo una delegazione di connettivisti era presente all’annuale Italcon di Fiuggi, (che per inciso vedeva diversi nostri autori e prodotti finalisti ai prestigiosi Premi Italia, sebbene poi nessuna nomination si sia concretizzata in un trofeo); ad aprile, in occasione della Comicon di Napoli, la Cagliostro E-Press ha fornito una preview di Solaris*, la rivista di fumetti e fantascienza gemella di NeXT a cui collaboreranno molte firme note ai nostri lettori, in uscita per il prossimo autunno; a giugno infine Supernova Express è stata presentata ad Arezzo presso la Libreria Edison e ad Anghiari, nell’ambito del CyBorg Film Festival, grazie all’intercessione di Francesco “Deadtoday” Cortonesi, all’ospitalità di Luisella Chiribini e al cordiale contraddittorio dell’irriducibile Ugo Malaguti, di Vanni Mongini e Giuseppe Panella.
Tutto qui? Certo che no… Il prossimo 21 luglio una delegazione di connettivisti guidati da Sandro “Zoon” Battisti e Mario “Black M” Gazzola terrà un reading nell’ambito dell’Italia Wave, il festival rock che quest’anno si è trasferito da Arezzo a Firenze e che rappresenta una delle più importanti kermesse estive di musica dal vivo. Brani di Supernova Express, poesie e racconti saranno letti davanti al pubblico del concerto… In bocca al lupo ai nostri araldi!
Ma veniamo a questo numero di NeXT, che ci sembra di avere parlato di tutto meno che di quello per cui siamo qui. L’iterazione 08 e impreziosita come l’ultimo numero dai suggestivi scenari elaborati dall’occhio di Giorgio “IguanaJo” Raffaelli, con il rilancio dell’incommensurabile Claudio Iemmola (per l’occasione NeXT si appropria della sua copertina per l’antologia-manifesto, ma fintantoché i gioielli restano in famiglia…); e l’offerta è più ricca del solito, tanto che in via del tutto eccezionale abbiamo deciso di sfornare un numero da 84 pagine… Va bene, saranno stati i sensi di colpa per i continui ritardi a cui vi abbiamo costretti, ma siamo fiduciosi che vorrete perdonarci dopo aver sfogliato e poi assimilato questo numero, confezionato con l’abituale maestria da Giorgio Messina.
L’iterazione 08, che celebra – con ritardo – l’equinozio di Primavera, nasce all’insegna della transizione. Transizioni di civiltà sono quelle al centro dell’articolo Dopo la Singolarità: quale futuro? di X che sviscera i segreti della scala di Kardashev, escogitata per quantificare l’evoluzione culturale e tecnologica di una specie senziente (un concetto che risalta anche in Accelerando, il capolavoro di Charles Stross che recentemente ha inaugurato la nuova collana di fantascienza di Armenia Editore, Nuova Galassia). A questo risponde lo sguardo Oltre la Singolarità di Zoon, che attraverso uno spaccato delle recenti novità in ambito scientifico e tecnologico dipinge una mappa di uno dei molteplici futuri possibili. Transizioni di società, di civiltà. In una prospettiva più circoscritta ma non per questo meno profonda, una transizione è anche quella che sta coinvolgendo la fantascienza nel suo complesso e che autori come il citato Stross, come Richard K. Morgan che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla Deepcon, come Vernor Vinge, Ken MacLeod, Ian McDonald, Alastair Reynolds, Benjamin Rosenbaum e molti altri stanno portando avanti, con una battaglia (incruenta ma dura) che li vede impegnati sul fronte postumano, lo stesso verso cui abbiamo mandato in avanguardia le milizie immaginifiche del connettivismo. Per saperne di più, potete rivolgervi all’articolo di X Domani: il nostro indirizzo permanente, che riprende nel titolo una massima di Marshall McLuhan e ripropone in forma articolata la relazione su cui lo stesso X ha impostato il suo intervento a Fiuggi, dove proprio con Richard Morgan ha preso parte a una tavola rotonda sulla nuova fantascienza e sul modello britannico moderata da Salvatore Proietti. Transizioni dal reale al virtuale, infine, sono anche quelle che coinvolgono ormai milioni di utenti iscritti al mondo di Second Life, oggetto di una riflessione di Zoon.
Non tutte le transizioni preludono però a scenari progressivi e a magnifiche sorti. Un monito potente arriva dalla visione regalataci da Marco “Antares666” Moretti nel sontuoso incubo lovecraftiano oltre La soglia dell’Abisso. Inquietudini di matrice psichica e arcana sono quelle suggerite (anzi: urlate) da Zoon nel suo Il male da me. Cosa potrebbe succedere a scherzare con il fuoco ce lo svela invece Black M in Come noi, incursione nel gelido orrore che può nascondersi dietro la notte artica. Segnali dallo spazio possono risvegliare coscienze sepolte sotto le ceneri del tempo, specie se a parlare è La voce del Granchio per bocca di Marco “Pykmil” Milani. E ancora Kardashev e la sua prospettiva evolutiva della civiltà sono al centro di Stazione delle maree di X. Mentre Simone Conti, “Abate degli Stolti”, ci riporta indietro di quasi un secolo, agli albori di un’immaginaria Guerra Mondiale dichiarata dalle truppe del Kaiser alle repubbliche amerindie d’Oltreoceano, approfittando della loro disunità e contando sul fattore sorpresa del suo stormo di dirigibili Zeppelin e delle sue truppe automatiche. Potenza del vapore, forza del sogno. La fantasia sfrenata dell’Abate ci porta ad assistere a quei giorni impossibili attraverso gli occhi di Robert Howard (il padre di eroi indimenticabili come Conan il Cimmero e Salomon Kane), in un viaggio nell’immaginario che ci terrà compagnia per altri due numeri e che comporrà il trittico di Dampferchroniken.
A completare questo numero straordinario, un ospite speciale. Vittorio Curtoni, curatore di riviste e collane entrate nella storia del genere, redivivo direttore di Robot e colonna portante della fantascienza italiana, regala ai lettori di Next il suo ricordo del compianto Kurt Vonnegut, scomparso lo scorso 10 aprile. Anche per il padre di Billy Pilgrim, in fondo, si è trattata solo di una transizione...
Allora? Siete pronti a partire con noi in questo immaginifico viaggio attraverso lo spazio, il tempo e le dimensioni nascoste? Questa è l’ultima chiamata per il Super-Nova Express!
NeXT – Iterazione 08: 84 pagine di futuro, visioni e poesia, impreziosite dalle immagini di Claudio Iemmola e Giorgio Raffaelli. Rivista creata e diretta da Pykmil, X e Zoon. Per ordinazioni: info[ at ]next-station.org.
Diario di bordo. Giorno 23007 dalla partenza.
C'è molto silenzio quassù. E poca luce.
La potenza del fascio è quasi tutta assorbita dalla vela. Resta poca banda per le comunicazioni. L'isolamento da casa: ecco il prezzo che bisogna pagare per il viaggio. La meta mi ripagherà del sacrificio. La nostra destinazione: Mobymir, 39,27 anni luce dal Sole. 12 parsec di navigazione nella notte interstellare. Un sentiero nella tenebra, insidiato dalle fauci fameliche di pozzi gravitazionali in agguato.
Mobymir: ancora due anni all'approdo...
---Messaggio in Ingresso---
* Protocollo di Segretezza: DSN-04
* Cifratura per conto di: Lagrange-2
Via: Deep Space Network
* Destinatario: Sciame Whisp-13
* Oggetto: Morbo Grigio
* Priorità: Alta (codice rosso)
Parole chiave: crisi, codice rosso, collasso ambientale, grey goo, Morbo Grigio, kipple, piano di evacuazione, Programma Diaspora
* Trasmesso in data: 16/9/2084 03:07
* Testo decifrato (attendibilità: 0.9976):
Preambolo: La crisi è giunta a un punto di non ritorno. Il collasso è ormai irreversibile. Dopo anni di blanda attività il kipple, mutato in qualcosa di nuovo, ha espresso nelle ultime ore il suo potenziale distruttivo. La nuova variante è stata denominata Morbo Grigio. Difficile dire se abbia ormai esaurito l'aggressività, o abbia invece in serbo nuove sorprese. La superficie dei continenti risulta ormai contaminata al 17%, impossibile stimare quanto del volume oceanico abbia subito la stessa sorte. Il Consiglio di Sicurezza ha disposto un piano di evacuazione immediato. Si calcola che la contaminazione raggiungerà la copertura completa nel giro di 50 ksec. Chiunque non acconsentirà all'uploading nelle prossime ore verrà iscritto nei Registri del Contagio.
Disposizioni: La missione rappresenta un prezioso dispositivo di sicurezza per la preservazione della civiltà. Il Programma Diaspora va avanti.
Seguiranno nuove comunicazioni...
Buon vento!
* Allegato #1: MorboGrigio.har
La comunicazione è partita 37 anni fa. 37 anni sono 1,16765 gigasecondi. Poco più di una vecchia generazione umana, un tempo; oggi: un arco di tempo capace di racchiudere l'evoluzione di una intera civiltà. Secondo il mio Omino del Tic-Tac, abbiamo già accumulato quasi 2 gigasecondi di ritardo sulla cultura terrestre. Il ritardo culturale: il pegno da pagare per la lontananza, una conseguenza della limitazione di banda. Uno strano contrappasso per chi ha osato sfidare la frontiera, sottraendosi allo shock da futuro cui devono invece soggiacere i suoi simili. Se di simili si può parlare, dopo tutto questo tempo...
Mancano ancora due anni all'Approdo. Gli ultimi eventi di cui giunge notizia dalla Terra minacciano di trasformare il viaggio in una missione di salvataggio per la specie. Mobymir potrebbe diventare la nostra ultima spiaggia. Un pianeta, in un sistema doppio. Nessuna certezza del tempo che ci vorrà per la sua ecoformazione.
Ma non è compito mio preoccuparmene. Io sono solo il Navigatore, il timoniere di questa sonda lanciata sull'oceano della notte, trascinata da una vela gonfiata dal vento-laser proiettato da Lagrange-2. Devo condurre in porto la nave, al resto penseranno i miei passeggeri.
Trasporto 24 blastule immerse in un bagno di azoto liquido. Sono solo una minima parte del mezzo chilogrammo di carico. Il resto è in gran parte rappresentato dalla strumentazione di supporto e dai banchi di memoria a superconduzione che eseguono istanze locali dei loro vettori di stato individuali. E naturalmente c'è il mio wetware, che come un demiurgo gode del privilegio di accesso illimitato nel loro mondo simulato e condiviso. Il grosso tuttavia è occupato dal compilatore: sarà quello a fare il lavoro duro, predisponendo l'avamposto e la successiva trasformazione del pianeta in un ecosistema biocompatibile.
Ma mancano ancora due anni, all'Approdo.
Spero di avere presto notizie da casa...

Aggiornamento dal fronte della Singolarità. Oggi nasce un nuovo soggetto politico. Questo programma trionferà!

*** MANIFESTO DEL FRONTE TECNOLOGICO PROGRESSISTA ***
1. Il Fronte Tecnologico Progressista che noi fondiamo oggi vuole una Rete libera, libertà di ricerca, di informazione, di espressione e di autodeterminazione: un mondo senza confini, assolutamente libero da tutti i vincoli politici, religiosi ed economici, padrone delle sue energie e risorse ambientali e teso verso il suo grande avvenire.
2. La Rete, unico sovrano. Internazionalismo rivoluzionario per la libertà, il benessere, il miglioramento intellettuale, il progresso, la comunicazione tra tutti i popoli e le comunità autodeterminate.
3. Trasformazione del Parlamento in un'Assemblea Elettronica Universale. Ogni cittadino, un voto. Un parlamento libero da condizionamenti esterni e gruppi di pressione. Abolizione del Senato e di ogni organo di controllo.
4. Combattere con ogni mezzo ogni riflusso passatista e/o totalitario. Rompere le linee del controllo. Infrangere la tensione superficiale del conformismo e dell'omologazione.
5. Abolizione dell'istituto della famiglia. Libertà di autodeterminazione civile per tutti i cittadini. Istituti reichiani di educazione infantile.
6. Lotta contro l'analfabetismo e istruzione d'avanguardia per i cittadini del futuro. Culto del progresso e della velocità, della ricerca, della coerenza intellettuale, del coraggio temerario, dell'erotismo e dell'indipendenza ideologica, contro l'ossessione del conformismo, il passatismo, il dogma e la Parola. Soppressione delle Accademie e della stampa. Dissoluzione dei media. Rifondazione delle UNIVERSITA' e della LIBERA INFORMAZIONE.
7. Ampiezza di banda garantita per tutti: libero accesso alle risorse intellettuali e all'informazione.
8. Ampio sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili: vogliamo un mondo a impatto zero, in tutela dell'ambiente, della qualità di vita e della biodiversità. Sostegno sicuro e privo di vincoli utilitaristici alla ricerca.
9. Abolizione dell'economia della scarsità e del denaro. Sistematica ed efficiente allocazione delle risorse. Piena applicazione dei principi agalmici. Da ciascuno in base alle proprie CAPACITA'. A ciascuno in base alle sue esigenze.
10. Preparazione della futura socializzazione delle terre con un vasto demanio mediante la proprietà degli Enti Pubblici e con la espropriazione di tutte le terre incolte e mal coltivate.
11. Riqualificazione delle città: sfollamento dei quartieri sovrappopolati, radicali interventi nei servizi pubblici, nuovi avamposti "rurali". Insediamenti a dimensione d'uomo, connessi alla rete globale a banda larga.
12. Libertà di sciopero, di riunione, di organizzazione, di stampa. Trasformazione ed epurazione della Polizia. Abolizione della Polizia politica. Abolizione dell'intervento dell'esercito per ristabilire l'ordine.
13. Abolizione della Burocrazia. Sviluppare per questo le autonomie regionali e comunali. Decentramento distrettuale delle attribuzioni amministrative e relativi controlli. Premiazione diretta dell'ingegno pratico e semplificatore negli impieghi. Principio elettivo nelle cariche maggiori. Estesa informatizzazione dei servizi.
Il Fronte Tecnologico Progressista che noi fondiamo oggi, e che organizzeremo ai fini della Rivoluzione Pacifica e Disarmata, sarà nettamente distinto dal movimento artistico connettivista. Questo continuerà nella sua opera di speculazione e analisi critica del progresso ipertecnologico. Il movimento artistico connettivista, avanguardia della sensibilità artistica italiana, è necessariamente sempre in anticipo sulla lenta sensibilità accademica. Rimane perciò una avanguardia spesso incompresa e spesso osteggiata dalla maggioranza che non può intendere le sue intuizioni stupefacenti, la portata della sua analisi e gli slanci temerari delle sue folgorazioni.
Il Fronte Tecnologico Progressista invece intuisce i bisogni presenti e interpreta esattamente la coscienza di tutta la specie nel suo intrinseco slancio rivoluzionario. Potranno aderire al Movimento tutti gli utenti, uomini e donne d'ogni classe e d'ogni età, anche se negati a qualsiasi concetto artistico e letterario. [Per le adesioni lasciate un commento.]
Questo programma politico segna la nascita del Fronte Tecnologico Progressista invocato a gran voce da tutti gli internauti che si battono oggi per una Rete liberata dal peso dei soggetti politici ed economici, per la tutela dell'ambiente, per il valore umano della conoscenza e, in definitiva, per un mondo veramente equo e per uno sviluppo sostenibile.
Sosterremo questo programma politico con la coscienza e il coraggio connettivista che hanno caratterizzato sin qui il nostro Movimento nei teatri e nelle piazze. Tutti sanno in Italia e all'estero ciò che noi intendiamo per coscienza e coraggio.
Sembra di essere in un film cyberpunk evoluto, invece è l'avanguardia della realtà : siete in diretta dall'Orizzonte degli Eventi, dalla Singolarità Tecnologica.
Annunciamo la nascita dei galileiani.
I galileiani nascono come corrente scientista del movimento transumanista. Sentiamo l'esigenza di fondare un indirizzo transumanista che ponga l'accento principalmente sulla ricerca scientifica e sulle ricadute tecnologiche che essa produce.
La trasformazione postumana e tutti i benefici che ne derivano possono essere ottenuti solamente grazie alla tecnoscienza e quindi è in tal senso che dobbiamo concentrare le nostre energie.
Riteniamo che il transumanesimo debba basarsi su previsioni e tecnologie affidabili e rispettare i criteri della rigorosità scientifica. Inoltre, sentiamo la necessità di un più stretto rapporto con il mondo scientifico accademico.
Col tempo, la tecnoscienza futura ci metterà di fronte a pericoli progressivamente maggiori; solamente una ricerca libera e una società informata saranno in grado di fronteggiarli adeguatamente.
Noi non *crediamo* a priori in verità rivelate, noi utilizziamo la scienza basandoci sul metodo sperimentale, confrontando la realtà con modelli matematici e simulazioni al computer, quando possibile.
Sosteniamo una scienza libera e non asservita al potere di una oligarchia di sorta, né inquinata e dirottata da ideologie politiche e religiose. La scienza deve progredire per aiutarci a formulare un pensiero indipendente e privo di pregiudizi. Per questo il nostro movimento si pone al di sopra del sistema dei partiti e del loro pensiero e, da questa posizione, estrae dal contesto politico odierno le idee migliori e ne aggiunge di nuove, cercando di dar loro una forma valida in un vero contesto attuale.
Le correnti ideologie politiche sono antiquate: la tecnica e la scienza si sono evolute più velocemente di loro. Per far fronte al mondo che cambia costantemente, sotto la spinta dell'innovazione, è necessario valutare attentamente lo sfruttamento delle scoperte e delle invenzioni e non escluderle aprioristicamente, come invece vorrebbe il modo in voga di affrontare il cambiamento, come soluzione facile al progresso.
Il sapere scientifico oggi è lungi dall'essere completo ed esaustivo. E' fondamentale, quindi, incoraggiare la ricerca ed essere di mentalità aperta. Tuttavia, le innovazioni concettuali devono essere solide, supportate da prove, in grado di effettuare previsioni verificabili, prima di essere accettate dalla comunità.
Il nostro scopo è quello di promuovere, diffondere, incentivare la ricerca scientifica e di rendere possibili le innovazioni tecnologiche. In questo momento il meme transumanista si sta diffondendo e sta entrando nel dibattito pubblico e nei circoli intellettuali. Riteniamo dunque sia giunto il momento di passare all'azione e di dare maggior visibilità al movimento transumanista. Vogliamo introdurre concetti esplicitamente transumanisti nel dibattito culturale e scientifico, ampliandone il più possibile le discussioni.
http://galileiani.blogspot.com/
Non vi disconnettete.
AK-47: No Man's Land
Amico Alieno
Bravi Autori
Cagliostro ePress
Carmilla
Claudio Iemmola
Continuum
ctrl-alt-canc
cybergoth
Daniele Cascone
DOMIST.net
Errore 404
Esilio a Mordor
fantaNET
Fantascienza.com
FilmHorror
Frogram
GeNeTiC SynapSiS v1.9
Hypnos
Iguana Jo
Il Cerchio dell'Ippogrifo
Kipple Officina Libraria
Kipple Officina Libraria Blog
Logos, o il suo lato oscuro...
Luca Masali Home Page
Nova X-Press
Nugae - Scritti Autografi
posthuman.it: profezie e arte post-umana
Resistenza Analogica
Ulverania
uno Strano Attrattore
Valerio Evangelisti
WebTrek Italia
I contenuti, ove non diversamente specificato, sono di proprietà dei rispettivi autori.


