
Il racconto vincitore, che è stato pubblicato sulla rivista, è di Simone Conti, che ha appreso del contest dal sito Fantascienza.com.
Sul sito hax.cosenzainrete.it si può scaricare il n° 4 contenente il racconto Log X di Simone Conti, nonché 50 pagine piene zeppe di articoli sull'hacking, i diritti digitali, il software libero e la musica sotto licenza creativa.
Simone Conti, uno degli autori della scuola connettivista, è arrivato anche tra i finalisti dell'ultimo premio Alien e il suo racconto Amiens (1905) è stato incluso nell'antologia Frammenti di una rosa quantica.
Complimenti, Simone! :)
[Letto su Fantascienza.com]
- I candidati alla partecipazione dovranno chiedere
l'iscrizione alla mailing-list cp-racconti a CASE:
powerjack@mail.ru oppure carlos2020@usa.com
REGOLAMENTO
- I racconti dovranno essere lunghi da un minimo di 6
ad un massimo di 10 pagine formato A4 (21 x 29,7 cm).
Massimo 20.000 caratteri spazi inclusi
- Il formato dei testi e' libero, purche' visualizzabile
correttamente da qualunque utente
- E' possibile inserire un indice e una breve lista dei
personaggi che li descriva sommariamente (lo spazio
utilizzato per inserirli non verrà conteggiato nei limiti
di pagine del racconto)
- I contenuti dei racconti dovranno essere di ambito
cyberpunk
- Il tema da affrontare nel racconto è: "Odissea"
Abbiamo scelto questo tema in onore di uno scrittore
scomparso da poco, un mito della fantascienza:
Arthur C.Clarke.
- I racconti andranno allegati ad una e-mail e inviati
a: cp-racconti@dragonlands.it
L'e-mail deve avere come oggetto "Concorso - ".
Gli allegati non dovranno essere in formato compresso.
-I file dei racconti partecipanti dovranno riportare
nome, cognome e indirizzo di e-mail dell'autore.
- Una volta inviato il racconto l'autore non ha piu'
diritto di modificarlo o rettificarlo, fara' testo il
primo invio
- L'ultima consegna e' entro e non oltre 31 luglio 2008
- Il vincitore verrà comunicato entro il 30 settembre 2008.
- Verranno squalificati dal concorso coloro che riporteranno
nei propri componimenti brani, personaggi o luoghi di altrui
concezione, senza presentare l'autorizzazione dell'autore
originale
- I racconti saranno di proprieta' esclusiva di chi li ha
composti; prima della fine del concorso è fatto divieto
assoluto di divulgazione in qualunque forma, pena
l'esclusione dal concorso
GIURIA
- I racconti verranno giudicati dalla seguente giuria:
Paola "Pauline" Bravi
Giuliano "Kiusugi" Gianfriglia
Marco "Mac" Brambilla
Il giudizio espresso dai giudici e' insindacabile e
definitivo.
I giudici si impegnano a non esprimersi con alcuno prima
della proclamazione del vincitore
PREMIO
Abbonamento di un anno (4 numeri) a NeXT rivista di
cultura connettivista.
----------------------------------------------------------
Il Comitato dei Giudici e l'èquipe di Cp2020 PBEM augurano
a tutti buona fortuna, e che vinca il migliore!
Pauline
la seconda antologia del Connettivismo
14 racconti di graffiante fantascienza
Intodzione di Luca Masali
racconti di:
Giovanni De Matteo (Premio Urania 2006)
Filippo C. Battaglia
Dario Tonani
Alberto Cola
Sandro Battisti
Roberto Furlani
Lukha Kremo Baroncinij
Mario Gazzola
Alex Tonelli
Daniele Pasquini
Domenico Mastrapasqua
Marco Milani
Fernando Fazzari
Simone Conti
Ordinatelo ora!
[Da KippleBlog]
Un pomeriggio di riflessione e dibattito sugli scenari futuribili dell'innovazione, le responsabilità etiche che essa comporta, le evoluzioni del pensiero che stimola e le interpretazioni che ne offre la narrativa di fantascienza.
con:
Alberto Giovanni Biuso (docente di filosofia della mente nell’università di Catania)
Mauro Campanella (responsabile ricerca e sviluppo del Consortium GARR)
Francesco Lato (redattore di Robot)
Mario Gazzola (autore)
Venerdì 14 dicembre, ore 15:00
Presso Imageware
Via Moretto da Brescia 22
Milano (MM Piola)
Nel corso dell'incontro, verrà proiettato il cortometraggio
“Con gli occhi di domani"
di Mario Gazzola & Walter L'Assainato
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Si prega di confermare a:
Imageware – tel 02 700251 - Giovanna Vitacca gvitacca@imageware.it .
"Questa è una storia raccolta dalla voce dei morti, in presa diretta dalla Singolarità..." Siamo alla metà del XXI secolo, la curva dello sviluppo tecnologico è schizzata verso l'alto, come impazzita. Una cosa è certa, il mondo è sull'orlo di un abisso. In una metropoli italiana che stentiamo a riconoscere, violenza e omicidio hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili. Per questo esistono gli uomini come Vincenzo Briganti, un investigatore hard-boiled stile classico, con più di un macigno sulla coscienza. E per questo i casi più atroci li affidano a lui. In modo che interroghi i morti. Solo alle vittime puoi strappare il segreto di chi le ha annientate, solo assumendo il Blue-K puoi farlo. Ma non è un gioco per tutti: per giocarlo devi essere necromante della Pi-Quadro, la Sezione Post-Mortem della Polizia Psicografica di Napoli.

A novembre. Su Urania...
Esce in questi giorni in edicola The Wine of Violence, romanzo di James Morrow che segna i 55 anni di attività di Urania. In appendice al romanzo trovate anche un racconto inedito di Dario Tonani, la punta di diamante dell'ondata future-noir che sta scuotendo il mondo fantascientifico italiano dalle fondamenta, ambientato nello stesso universo narrativo di Infect@.
Per l'occasione, Giuseppe Lippi continua sulle pagine della rete la sua "storia futura" di Urania, regalandoci anticipazioni su quel che verrà. E se i nomi di Sawyer, Harrison e Reynolds illumineranno di certo la prossima stagione uranica, desta una certa impressione essere inserito, insieme agli altri connettivisti, nel novero degli eredi del cyberpunk.
Ne abbiamo già parlato a più riprese, ma l'evento merita una segnalazione. Dopo diversi anni di esilio, torna in volume lo splendido Babel-17, capolavoro di Samuel R. Delany. Tenendo fede all'annuncio estivo dato dallo stesso Giuseppe Lippi, Urania Collezione, pregevolissima iniziativa giunta ormai al 56esimo numero, pubblica questo romanzo imperdibile per tutti gli appassionati. E non solo.
La feroce guerra cosmica tra l'Alleanza terrestre e gli Invasori è nella sua fase più critica. Ed è proprio in
questa cuspide, decisiva per entrambe le civiltà, che fa la sua comparsa un misterioso linguaggio. Nome in codice: Babel-17. Per Rydra Wong, incaricata dall'Alleanza di penetrarne i segreti, la sfida si rivela addirittura più esplosiva: Babel-17 è in realtà una nuova struttura di pensiero, è il punto di partenza per un pericoloso viaggio nelle più remote profondità dello spazio cosmico e dell'inconscio. E dalle risposte che Rydra darà dipendono le sorti dell'immane conflitto. E il futuro stesso della razza umana.
Completa il volume un doppio profilo del maestro newyorkese, dai punti di vista di Lippi e Valla.
A quel punto lui aveva scoperto i numeri. Aveva visto che le stesse sequenze sono sottese alla struttura di una galassia e di una conchiglia a spirale. Casualità e predeterminazione, caos e ordine emergente: i nuovi strumenti di fisica e biologia.
| "Questa antologia di racconti di fantascienza italiani si presenta come il manifesto del Connettivismo, una tendenza letteraria definita da un gruppo di giovani scrittori italiani nati tra le maglie della Rete. Non è certo il primo movimento di scrittori di fantascienza che decide di stendere un manifesto (ricordiamo lo slancio teorico di Bruce Sterling quando il cyberpunk dilagò nel mondo come una moda effimera e chic) ma è insolito per l'Italia, dove questo genere ha sempre stentato a uscire dal triste ghetto della cerchia degli appassionati a tutti i costi per cercare un riconoscimento culturale. Per fortuna, dopo la frettolosa innovazione del cyberpunk non ci si stanca di riflettere sulla potenzialità della scrittura di fantascienza e della sua capacità di penare al futuro attraverso un'analisi critica del presente [...]" |
Un ringraziamento sentito a lui e alla rivista.
Supernova Express

Negli ultimi mesi ci siamo fatti desiderare. Una straordinaria congiunzione di fattori contrari ha complottato contro la riuscita dei nostri progetti, così da ritardare l’uscita dello scorso numero di NeXT, annunciato inizialmente per marzo e poi per maggio, e ritardando di conseguenza l’uscita di questa iterazione 08. Niente paura: la sorte avversa ci ha visti uniti in un fronte comune per la regolare ripresa delle attività. Non che in effetti l’attività sia mancata, in tutto questo tempo, e chi ci segue su Internet attraverso la nostra rete di blog e di siti facenti capo a Next-Station (www.next-station.org) lo sa bene. Tanto per rinfrescarci un po’ la memoria in questa calda estate mediterranea, ricordiamo che a marzo è uscita Supernova Express, antologia-manifesto del connettivismo, introdotta dal Magister Valerio Evangelisti, illustrata da Claudio Iemmola e curata da Giovanni De Matteo e Marco Zolin. Il libro, pubblicato nella pregevole collana fantaNET di Ferrara Edizioni, raccoglie 12 storie dei primi 12 autori che hanno aderito allo spirito del Manifesto del Connettivismo, reso pubblico ormai due anni e mezzo fa e rinnovato la scorsa estate. Dopo la presentazione ufficiale in occasione della NextCon di Vimercate, lo scorso 3 marzo, l’antologia è stata portata in giro per l’Italia dai suoi autori: a marzo una delegazione di connettivisti era presente all’annuale Italcon di Fiuggi, (che per inciso vedeva diversi nostri autori e prodotti finalisti ai prestigiosi Premi Italia, sebbene poi nessuna nomination si sia concretizzata in un trofeo); ad aprile, in occasione della Comicon di Napoli, la Cagliostro E-Press ha fornito una preview di Solaris*, la rivista di fumetti e fantascienza gemella di NeXT a cui collaboreranno molte firme note ai nostri lettori, in uscita per il prossimo autunno; a giugno infine Supernova Express è stata presentata ad Arezzo presso la Libreria Edison e ad Anghiari, nell’ambito del CyBorg Film Festival, grazie all’intercessione di Francesco “Deadtoday” Cortonesi, all’ospitalità di Luisella Chiribini e al cordiale contraddittorio dell’irriducibile Ugo Malaguti, di Vanni Mongini e Giuseppe Panella.
Tutto qui? Certo che no… Il prossimo 21 luglio una delegazione di connettivisti guidati da Sandro “Zoon” Battisti e Mario “Black M” Gazzola terrà un reading nell’ambito dell’Italia Wave, il festival rock che quest’anno si è trasferito da Arezzo a Firenze e che rappresenta una delle più importanti kermesse estive di musica dal vivo. Brani di Supernova Express, poesie e racconti saranno letti davanti al pubblico del concerto… In bocca al lupo ai nostri araldi!
Ma veniamo a questo numero di NeXT, che ci sembra di avere parlato di tutto meno che di quello per cui siamo qui. L’iterazione 08 e impreziosita come l’ultimo numero dai suggestivi scenari elaborati dall’occhio di Giorgio “IguanaJo” Raffaelli, con il rilancio dell’incommensurabile Claudio Iemmola (per l’occasione NeXT si appropria della sua copertina per l’antologia-manifesto, ma fintantoché i gioielli restano in famiglia…); e l’offerta è più ricca del solito, tanto che in via del tutto eccezionale abbiamo deciso di sfornare un numero da 84 pagine… Va bene, saranno stati i sensi di colpa per i continui ritardi a cui vi abbiamo costretti, ma siamo fiduciosi che vorrete perdonarci dopo aver sfogliato e poi assimilato questo numero, confezionato con l’abituale maestria da Giorgio Messina.
L’iterazione 08, che celebra – con ritardo – l’equinozio di Primavera, nasce all’insegna della transizione. Transizioni di civiltà sono quelle al centro dell’articolo Dopo la Singolarità: quale futuro? di X che sviscera i segreti della scala di Kardashev, escogitata per quantificare l’evoluzione culturale e tecnologica di una specie senziente (un concetto che risalta anche in Accelerando, il capolavoro di Charles Stross che recentemente ha inaugurato la nuova collana di fantascienza di Armenia Editore, Nuova Galassia). A questo risponde lo sguardo Oltre la Singolarità di Zoon, che attraverso uno spaccato delle recenti novità in ambito scientifico e tecnologico dipinge una mappa di uno dei molteplici futuri possibili. Transizioni di società, di civiltà. In una prospettiva più circoscritta ma non per questo meno profonda, una transizione è anche quella che sta coinvolgendo la fantascienza nel suo complesso e che autori come il citato Stross, come Richard K. Morgan che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla Deepcon, come Vernor Vinge, Ken MacLeod, Ian McDonald, Alastair Reynolds, Benjamin Rosenbaum e molti altri stanno portando avanti, con una battaglia (incruenta ma dura) che li vede impegnati sul fronte postumano, lo stesso verso cui abbiamo mandato in avanguardia le milizie immaginifiche del connettivismo. Per saperne di più, potete rivolgervi all’articolo di X Domani: il nostro indirizzo permanente, che riprende nel titolo una massima di Marshall McLuhan e ripropone in forma articolata la relazione su cui lo stesso X ha impostato il suo intervento a Fiuggi, dove proprio con Richard Morgan ha preso parte a una tavola rotonda sulla nuova fantascienza e sul modello britannico moderata da Salvatore Proietti. Transizioni dal reale al virtuale, infine, sono anche quelle che coinvolgono ormai milioni di utenti iscritti al mondo di Second Life, oggetto di una riflessione di Zoon.
Non tutte le transizioni preludono però a scenari progressivi e a magnifiche sorti. Un monito potente arriva dalla visione regalataci da Marco “Antares666” Moretti nel sontuoso incubo lovecraftiano oltre La soglia dell’Abisso. Inquietudini di matrice psichica e arcana sono quelle suggerite (anzi: urlate) da Zoon nel suo Il male da me. Cosa potrebbe succedere a scherzare con il fuoco ce lo svela invece Black M in Come noi, incursione nel gelido orrore che può nascondersi dietro la notte artica. Segnali dallo spazio possono risvegliare coscienze sepolte sotto le ceneri del tempo, specie se a parlare è La voce del Granchio per bocca di Marco “Pykmil” Milani. E ancora Kardashev e la sua prospettiva evolutiva della civiltà sono al centro di Stazione delle maree di X. Mentre Simone Conti, “Abate degli Stolti”, ci riporta indietro di quasi un secolo, agli albori di un’immaginaria Guerra Mondiale dichiarata dalle truppe del Kaiser alle repubbliche amerindie d’Oltreoceano, approfittando della loro disunità e contando sul fattore sorpresa del suo stormo di dirigibili Zeppelin e delle sue truppe automatiche. Potenza del vapore, forza del sogno. La fantasia sfrenata dell’Abate ci porta ad assistere a quei giorni impossibili attraverso gli occhi di Robert Howard (il padre di eroi indimenticabili come Conan il Cimmero e Salomon Kane), in un viaggio nell’immaginario che ci terrà compagnia per altri due numeri e che comporrà il trittico di Dampferchroniken.
A completare questo numero straordinario, un ospite speciale. Vittorio Curtoni, curatore di riviste e collane entrate nella storia del genere, redivivo direttore di Robot e colonna portante della fantascienza italiana, regala ai lettori di Next il suo ricordo del compianto Kurt Vonnegut, scomparso lo scorso 10 aprile. Anche per il padre di Billy Pilgrim, in fondo, si è trattata solo di una transizione...
Allora? Siete pronti a partire con noi in questo immaginifico viaggio attraverso lo spazio, il tempo e le dimensioni nascoste? Questa è l’ultima chiamata per il Super-Nova Express!
NeXT – Iterazione 08: 84 pagine di futuro, visioni e poesia, impreziosite dalle immagini di Claudio Iemmola e Giorgio Raffaelli. Rivista creata e diretta da Pykmil, X e Zoon. Per ordinazioni: info[ at ]next-station.org.
Diario di bordo. Giorno 23007 dalla partenza.
C'è molto silenzio quassù. E poca luce.
La potenza del fascio è quasi tutta assorbita dalla vela. Resta poca banda per le comunicazioni. L'isolamento da casa: ecco il prezzo che bisogna pagare per il viaggio. La meta mi ripagherà del sacrificio. La nostra destinazione: Mobymir, 39,27 anni luce dal Sole. 12 parsec di navigazione nella notte interstellare. Un sentiero nella tenebra, insidiato dalle fauci fameliche di pozzi gravitazionali in agguato.
Mobymir: ancora due anni all'approdo...
---Messaggio in Ingresso---
* Protocollo di Segretezza: DSN-04
* Cifratura per conto di: Lagrange-2
Via: Deep Space Network
* Destinatario: Sciame Whisp-13
* Oggetto: Morbo Grigio
* Priorità: Alta (codice rosso)
Parole chiave: crisi, codice rosso, collasso ambientale, grey goo, Morbo Grigio, kipple, piano di evacuazione, Programma Diaspora
* Trasmesso in data: 16/9/2084 03:07
* Testo decifrato (attendibilità: 0.9976):
Preambolo: La crisi è giunta a un punto di non ritorno. Il collasso è ormai irreversibile. Dopo anni di blanda attività il kipple, mutato in qualcosa di nuovo, ha espresso nelle ultime ore il suo potenziale distruttivo. La nuova variante è stata denominata Morbo Grigio. Difficile dire se abbia ormai esaurito l'aggressività, o abbia invece in serbo nuove sorprese. La superficie dei continenti risulta ormai contaminata al 17%, impossibile stimare quanto del volume oceanico abbia subito la stessa sorte. Il Consiglio di Sicurezza ha disposto un piano di evacuazione immediato. Si calcola che la contaminazione raggiungerà la copertura completa nel giro di 50 ksec. Chiunque non acconsentirà all'uploading nelle prossime ore verrà iscritto nei Registri del Contagio.
Disposizioni: La missione rappresenta un prezioso dispositivo di sicurezza per la preservazione della civiltà. Il Programma Diaspora va avanti.
Seguiranno nuove comunicazioni...
Buon vento!
* Allegato #1: MorboGrigio.har
La comunicazione è partita 37 anni fa. 37 anni sono 1,16765 gigasecondi. Poco più di una vecchia generazione umana, un tempo; oggi: un arco di tempo capace di racchiudere l'evoluzione di una intera civiltà. Secondo il mio Omino del Tic-Tac, abbiamo già accumulato quasi 2 gigasecondi di ritardo sulla cultura terrestre. Il ritardo culturale: il pegno da pagare per la lontananza, una conseguenza della limitazione di banda. Uno strano contrappasso per chi ha osato sfidare la frontiera, sottraendosi allo shock da futuro cui devono invece soggiacere i suoi simili. Se di simili si può parlare, dopo tutto questo tempo...
Mancano ancora due anni all'Approdo. Gli ultimi eventi di cui giunge notizia dalla Terra minacciano di trasformare il viaggio in una missione di salvataggio per la specie. Mobymir potrebbe diventare la nostra ultima spiaggia. Un pianeta, in un sistema doppio. Nessuna certezza del tempo che ci vorrà per la sua ecoformazione.
Ma non è compito mio preoccuparmene. Io sono solo il Navigatore, il timoniere di questa sonda lanciata sull'oceano della notte, trascinata da una vela gonfiata dal vento-laser proiettato da Lagrange-2. Devo condurre in porto la nave, al resto penseranno i miei passeggeri.
Trasporto 24 blastule immerse in un bagno di azoto liquido. Sono solo una minima parte del mezzo chilogrammo di carico. Il resto è in gran parte rappresentato dalla strumentazione di supporto e dai banchi di memoria a superconduzione che eseguono istanze locali dei loro vettori di stato individuali. E naturalmente c'è il mio wetware, che come un demiurgo gode del privilegio di accesso illimitato nel loro mondo simulato e condiviso. Il grosso tuttavia è occupato dal compilatore: sarà quello a fare il lavoro duro, predisponendo l'avamposto e la successiva trasformazione del pianeta in un ecosistema biocompatibile.
Ma mancano ancora due anni, all'Approdo.
Spero di avere presto notizie da casa...

Week-end connettivista, il prossimo. Con Sandro Battisti e Francesco Cortonesi saremo ospiti di ben due appuntamenti.
Venerdì 8 giugno alle 18:30 presenteremo l'antologia-manifesto del Connettivismo presso la Libreria Edison di Arezzo (in Piazza Risorgimento). Maggiori dettagli qui.
Sabato 9 giugno, a partire dalle ore 16:00, saremo invece tra gli ospiti che si alterneranno alla tavola rotonda presieduta da Ugo Malaguti e Giovanni Mongini nell'ambito della seconda edizione del CyBorg Film Festival.
Chi vorrà ... (riempire a scelta con: 1. incontrarci; 2. insultarci; 3. intervistarci; 4. rimediare una delle ultime copie di Supernova Express) saprà quindi dove trovarci.

Pugni d’acciaio che disintegrano le mura della base Imperiale.
Calci vorticanti lanciati contro le temibili e lucenti mascelle delle guardie del Regno.
I miei muscoli artificiali non possono stancarsi, la loro rigenerazione chimica è continua, totale, come se fosse pregna dell’adrenalina di un guerriero invasato del richiamo di un dio della guerra.
Ho in mente solo la vittoria.
I meccanismi di regolazione delle energie elettro-statiche sono in fase di surriscaldamento. Le teste dei soldati imperiali mech volano lontane, disperdendo nell’aria ingranaggi, cavi elettrici bruciati e pupille sintetiche dilatate dal terrore cosmico e plastico che riesco a generare nei loro piccoli e limitati cervelli elettronici. Il giardino del palazzo è infestato da centinaia di guardie meccaniche. La calma è ormai componente essenziale e inseparabile del mio sistema elettro-ematico. Corro, attraversando come un fulmine ora le carcasse degli avversari caduti, ora i corpi prossimi alla sconfitta di coloro che ancora sono in grado di eseguire compiti di una qualche utilità tattica.
La mia corsa è frenetica.
Corri ragazzo, mi ripeto, corri che la stanchezza è solo un’idea in fieri.
Durante la mia avanzata, non risparmio nessuno dei miei nemici. La furia cibernetica che mi inebria non cessa di pompare delirio onto-genetico all’interno dei fibro-nano-pistoni che conferiscono al mio corpo la forma che mi rende ciò che sono. La distruzione, la devastazione e l’esplosione sono il mio diktat di guerra. Presto dovrete cedere alle mie lusinghe apocalittiche, al mio urlo silenzioso irrorato di sangue e scintille bio-mech.
Prendetene appunto, magari in qualche anfratto miracolosamente rimasto formattato del vostro cervello figlio della catena di montaggio. Io sono qui, e il destino è un rompicapo privo di soluzione; attende solo me, un mio gesto, un mio sguardo freddo, cosciente, che penetri oltre la patina oscura dell’Ologramma.
Dedicato al mio avatar, semplicemente.

Continuando a parlare di Urania, questo mese in edicola trovate Infect@, visionario romanzo di Dario Tonani, finalista allo scorso Premio Urania, che tanto piacque ad Alan D. Altieri da spingerlo a pubblicarlo fuori premio nella mitica collana. Personalmente ho avuto il piacere di incontrare Dario a Fiuggi e di saggiare come le nostre visioni della fantascienza convergessero: come dimostra quest'opera, la ricerca quasi sperimentale di sentieri non battuti lo porta ad attestarsi su posizioni di avanguardia molto prossime ai connettivisti. Magari è un connettivista lui stesso, senza saperlo...
Comunque sia, il suo romanzo vale la pena per almeno due ragioni. La prima è idealista, ovvero se non si sostiene la fantascienza italiana nelle rare occasioni in cui le viene accordata una fiducia (che, come in questo caso, merita), allora tanto vale piantare qui baracca e burattini e tornarcene al lavoro manuale. Non che Dario abbia bisogno della mia pubblicità, visto che delle 8 copie in vendita nell'edicola sotto casa mia la settimana scorsa, ieri ne erano rimaste appena 2. La seconda è puramente pratica: la storia di Tonani è originale, ambientata in un contesto credibile, e miscela alla perfezione suggestioni fantascientifiche e atmosfere noir. Se mi si concede un accostamento blasfemo, mi ha ricordato molto Fuga dal mondo dei sogni, un vecchio film con Brad Pitt e (soprattutto) Kim Basinger, dalla storia sconclusionata ma divertente, che è da un po' che non rivedo ma di cui serbo un piacevole ricordo.
In appendice al libro troverete anche un racconto inedito del sommo Valerio Evangelisti e una scheda di Giuseppe Lippi che annuncia le novità per la prossima stagione: tra cui pongo in particolare risalto l'esordio nel romanzo di britannici postumanisti come Charlie Stross e Alastair Reynolds. Un doppio, promettente segnale.
Prima di concludere, vi lascio il link a questa interessante intervista di Marco Passarello a Tonani, uscita oggi su Delos. Fatevi del bene, leggete fantascienza italiana!
Splendido racconto di Paul Di Filippo, incluso nell'antologia uraniana L'imperatore di Gondwana. Della raccolta me ne aveva parlato benissimo Vittorio Curtoni a Fiuggi, ancora estasiato dal piacere intellettuale della traduzione oltre che dalla cortesia dei modi dell'autore, e ne parlavamo l'altra sera con Logos. Di Filippo è forse il più grande scrittore di short stories in circolazione nel mondo della fantascienza (e probabilmente uno dei migliori tout-court): raffinato, brillante, geniale, oscilla tra il mestiere e l'opera d'arte, come dimostra la famigerata Trilogia Steampunk, capolavoro di stile e inventiva che non dovrebbe mancare a nessun appassionato del genere.
Di suo purtroppo non è stato pubblicato molto in Italia. Ecco perché all'annuncio di una sua raccolta sul numero 1520 di Urania in edicola lo scorso marzo, mi sono subito fiondato a comprarla. Finora però la consueta mancanza di tempo e una serie di lavoretti in corso d'opera mi avevano costretto a rimandarne la lettura. La discussione dell'altra sera ha riacceso la scintilla della curiosità, così mi sono fiondato a leggere Science Fiction, che di tutta l'antologia era il racconto che più aveva colpito il Sommo Traduttore. E Curtoni, ormai è appurato, non sbaglia mai...
Science Fiction è una perla preziosa, un condensato di ironia caustica e graffiante, un distillato di amore purissimo per il genere e i suoi protagonisti. Come può essere intuito dal titolo, parla di fantascienza. Della fantascienza scritta da un autore in declino con velleità da "mistico", uno di quei personaggi che prende tanto a cuore la sua missione da sacrificargli tutta la vita, affetti ed effetti inclusi. Uno come me, insomma, e come qualcun altro che bazzica da queste parti. La facilità di identificazione è facile quando le visioni carpite dall'immaginario di riferimento della fantascienza assumono forma materiale e si concretizzano nel mondo di Corso "Tuttofritto" Fairfield. Appena sbarcato a New York per rimediare qualche contratto di pubblicazione, dopo aver dato l'ennesima sola al suo agente con un romanzo (dal titolo improbabile: La pistola a buchi neri) per cui è in imbarazzante ritardo sui termini della consegna, Corso s'imbatte in strane infiltrazioni nella realtà a opera degli archetipi del genere. Il suo tour nella Grande Mela si trasforma così in un iter catartico che lo porterà a purificarsi delle colpe veniali della vita di tutti i giorni, per ricongiungersi infine al suo ideale letterario in un Armageddon solo in parte consolatorio.
La dicke, la sindrome di chiara origine californiana che affligge Corso Fairflied, è la malattia di chi fatica ad accettare il quieto regime a cui si piegano con disinvoltura i suoi simili: amici, mogli, datori di lavori. Ed è un malanno con cui bisogna imparare a convivere. Ci sono riusciti illustri predecessori: da Dick a Malzberg, senza dimenticare il compianto Vonnegut. Ci riesce alla perfezione Di Filippo, che nello stile del racconto (frammentario, ironico, scanzonato) omaggia un altro grande della letteratura americana come J.P. Donleavy. Ci riusciremo forse anche noi, un giorno.
Lettura fortemente consigliata a chi, come me, non ha ancora smesso di crederci...
dello spazio-tempo mi ha fatto attraversare interi parsec, allontanando dalla mia posizione l’imperfetta ma meravigliosa rotondità del mio pianeta natale. Ora sono un piccolo fotone in cerca di un impero quantistico da conquistare, una lastra di metallo alieno alla ricerca di una ragnatela logica nella quale rifugiarsi. L’equazione dell’anima che un tempo mi distingueva dal vuoto perpetrarsi del vivere biologico è in questo momento solo una della infinite possibilità frattali che sovrastano il mio libero arbitrio. Seguo traiettorie di ogni tipo: il vortice, la rotazione e il pensiero postumano sono le forme platoniche del mio movimento relativo. Oltre l’orizzonte visibile degli eventi intravedo stelle e supernove dalla molteplice varietà cromatica. Un silenzio soltanto apparente dona immenso potere visivo ai miei sogni più intimi. Come al centro di una giostra, le cui pareti sono fotogrammi del continuum appartenente al mio passato umano, lascio che l’enormità del Cosmo violenti la mia gabbia genetica; ed è così che i miei pensieri, voluti e non voluti, come neutrini, superano il concetto di morte fisica, propagando il mio ego nel mare meravigliosamente indefinito della fisica quantistica.
Da domani e fino a domenica sarò a Fiuggi, per un fine settimana di full immersion nel mare magnum della fantascienza. Ricordo che il programma della Deepcon prevede per domani un pomeriggio ad alto tasso di connettivismo.
16:15 La nuova fantascienza inglese. Tavola rotonda con Salvatore Proietti, Giovanni De Matteo, Richard K. Morgan.
17:30 Presentazione dell'antologia Supernova Express, a cura di Next-Station.org (Ferrara Edizioni). Con Giovanni De Matteo e Sandro Battisti.
Chi volesse tenersi aggiornato sullo stato dei lavori, quest'anno Fantascienza.com sperimenta un servizio d'informazione quotidiana che di sicuro farà felici i più curiosi. Ci vediamo comunque lì con chi riuscirà a esserci. Con gli altri ci risentiamo - spero - domenica sera.
E' uscita la prima recensione dell'antologia manifesto, a opera del mitico Emanuele Manco. Potete leggere tutta la sua critica sul suo blog o sul Leggio. Qui di seguito posto un estratto:
Ciascuno dei racconti di questa antologia, è diverso dall'altro. Non è solo una questione relativa ai diversi stili. Talvolta pur presentando diversi autori, si vuole ottenere un insieme armonico. La distonia è lo scopo di un movimento come il Connettivismo. Ecco che quindi diversi stili, diverse visioni, si susseguono. Ottima è l'analogia di un treno che ci presenta diversi paesaggi. Talvolta quello che vediamo è disturbante. Talvolta qualche visione può suscitare più emozioni di altre. [...] Quello che mi resta è la maledetta passione che gli autori hanno messo nello scriverli. In un panorama dove fior fiore di illustri addetti ai lavori passano il loro tempo a chiedersi in modo ormai stantio: "dove va la fantascienza italiana?", questa antologia brilla per energia propositiva. I suoi autori non dibattono. Scrivono. Bene o male, giudicate da voi. Meritano la vostra attenzione.
La sottolineatura è mia. Ancora una volta: grazie Emanuele!
Compagni e concittadini, amici, viandanti, naufraghi della Rete... intrappolato nella fervente attività delle ultime settimane, il relativo ritorno alla calma di questi giorni post-NextCon mi aveva fatto quasi dimenticare di un evento per me oltremodo importante, come può essere l'(auto)nomina a una funzione istituzionale di somma importanza. Con l'ultimo bollettino della Gazzetta Ufficiale, entro infatti a far parte del Governo presieduto da Sua Eccellenza L'Intelligenza Naturale Lukha Kremo Baroncinij. A Lui, al Vice-Presidente Andrea Jarok, ai principi della Bandiera e a tutti voi, illustri concittadini, giuro in questa sede eterna fedeltà.

Questo che segue è il Programma Ufficiale del Ministero dell'Entropia, dello Spazio Interno e del Rumore Bianco:
La Nazione Kaotica ha il diritto di salvaguardare i propri non-confini e il proprio dis-ordine interno. Le insidie che ci vengono continuamente portate dall’Estero, si veda in particolare l’insistente ingerenza negli affari interni e internazionali del braccio ideologico del Vaticano, rendono indispensabile un’opera di sana fortificazione. È con questo scopo che propongo l’istituzione di un Ministero dedicato, che abbia tra i suoi obiettivi la preservazione della verità, la difesa dello Spazio Interno, la tutela del carattere originario del Rumore Bianco e, soprattutto, la propugnazione del Secondo Principio della Termodinamica, sempre più messo in discussione dall’establishment che tiene le redini della stragrande maggioranza dei consessi nazionali e internazionali.
Il Ministero dell’Entropia, dello Spazio Interno e del Rumore Bianco vigilerà sul corretto svolgimento dei processi naturali, sulla coerenza delle leggi fisiche e sulla loro retta applicazione; farà in modo che il Rumore Bianco torni alla sua funzione originaria, impugnando le armi dell’intelletto in una lotta senza quartiere all’illegittima appropriazione del concetto: le dichiarazioni false e tendenziose spacciate come rivelazioni di verità assolute, da diverso tempo ormai, stanno minando la purezza e la coerenza del rumore di fondo dell’universo. Ogni misura volta a ripristinare la purezza primordiale del Rumore Bianco sarà quindi incoraggiata. Ogni attività volta a incrementare l’Entropia riceverà il nostro supporto, specie nei casi in cui essa sia finalizzata alla consapevolizzazione del cittadino: il bookshift nelle librerie e sui banchi delle edicole, l’abbandono di libri e riviste in punti strategici delle reti di comunicazione urbane e interurbane, la creazione di neologismi. Ogni attività volta alla difesa dello Spazio Interno avrà il nostro appoggio, specie se orientata a destabilizzare subdole forme di controllo esterne: il modello degli attrattori caotici può fornire interessanti sistemi di organizzazione delle conoscenze; l’uso di parole strategiche nelle conversazioni telefoniche, oltre a rendere di gran lunga più interessanti i tabulati delle intercettazioni, servirà a sovraccaricare le linee di scansione di Echelon. La parola è un virus, non dimentichiamocelo. L’infezione un preludio alla decadenza.
Il Ministero dell’Entropia, dello Spazio Interno e del Rumore Bianco incentiverà ogni forma di pubblica associazione con un’impronta anticonformista: lettura di brani e poesie, performance artistiche e musicali, pellegrinaggi ai santuari della natura. Il motto programmatico del Ministero sarà: l’entropia come legge morale, lo spazio interno come attitudine, il rumore bianco come ideale.
spazio-Q, 23:27 di un giorno qualunque
secondo il Calendario Rivoluzionario Kaotico
Il Ministro: X
AK-47: No Man's Land
Amico Alieno
Bravi Autori
Cagliostro ePress
Carmilla
Claudio Iemmola
Continuum
ctrl-alt-canc
cybergoth
Daniele Cascone
DOMIST.net
Errore 404
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