
sabato, 24 maggio 2008
sabato, 05 aprile 2008
[Letto su Fantascienza.com]
Infine, la proposta di legge indecente di rendere possibile giuridicamente la generazione sintetica dello sperma umano, al fine di creare uno standard immune da malattie e generare — almeno per quanto riguarda i compiti maschili — nuove vite non corrotte da vizi genetici, farà presto capolino sui banchi del parlamento inglese.
La proposta è indecente, agli occhi di molti, perché si frappone esattamente a metà tra gli uomini e la volontà della Natura, di Dio, di una pletora di ideali che appartengono, tutti, a un’umanità che non è più tale. Appartengono, tutte quelle idee, a una razza biologica che si sta rapidamente evolvendo verso un qualcosa che per molteplici comodità possiamo definire postumana. Postumana perché l’ausilio della tecnologia ci porta rapidamente verso un miglioramento della nostra biologia, della nostra fisiologia e di tutto quello che riguarda la cura e la salvaguardia del nostro organismo; il prolungamento della vita è già in atto, sarà esponenziale nei prossimi decenni, e tutto ciò che siamo stati per millenni non avrà più senso in un breve volgere di tempo che va da qui alla Singolarità Tecnologica. Dovremo rivedere ogni nostro modo di vivere per non continuare più a essere dei trogloditi che cercano di sopravvivere a bordo di un’astronave aliena.
Infine, la proposta di legge indecente di rendere possibile giuridicamente la generazione sintetica dello sperma umano, al fine di creare uno standard immune da malattie e generare — almeno per quanto riguarda i compiti maschili — nuove vite non corrotte da vizi genetici, farà presto capolino sui banchi del parlamento inglese.
La proposta è indecente, agli occhi di molti, perché si frappone esattamente a metà tra gli uomini e la volontà della Natura, di Dio, di una pletora di ideali che appartengono, tutti, a un’umanità che non è più tale. Appartengono, tutte quelle idee, a una razza biologica che si sta rapidamente evolvendo verso un qualcosa che per molteplici comodità possiamo definire postumana. Postumana perché l’ausilio della tecnologia ci porta rapidamente verso un miglioramento della nostra biologia, della nostra fisiologia e di tutto quello che riguarda la cura e la salvaguardia del nostro organismo; il prolungamento della vita è già in atto, sarà esponenziale nei prossimi decenni, e tutto ciò che siamo stati per millenni non avrà più senso in un breve volgere di tempo che va da qui alla Singolarità Tecnologica. Dovremo rivedere ogni nostro modo di vivere per non continuare più a essere dei trogloditi che cercano di sopravvivere a bordo di un’astronave aliena.
di zoon, 22:30 | permalink | commenti (1) | TAGS: segnalazioni, scienza, ricerca, cerebralita, transumanesimo, postumano, postumanesimo, transumanisti, postumani
martedì, 12 febbraio 2008
Così, in un articolo comparso su Repubblica.it, si prova a osservare gli stormi in volo per prevedere l'andamento dei mercati o i risultati delle elezioni. Non è la riesumazione di qualche antica tecnica di divinazione, ma l'econofisica. A metà tra il birdwatching e la teoria dei giochi, è una nuova disciplina che cerca di capire se le leggi della fisica siano utilizzabili per comprendere fenomeni di natura diversa, come quelli biologici o finanziari. Ma non solo: si passa da batteri e automobili fino ai cosiddetti fenomeni di panico, al clapping (applausi) e, più in generale, a tutti i sistemi di comportamento sociale collettivo, dalle elezioni alla dinamica dei prezzi.
I ricercatori hanno scoperto che le dinamiche degli stormi sono simili a quelle che ricorrono nelle turbolenze atmosferiche, per esempio, ma anche nel corpo umano, nelle società di insetti e nelle bolle speculative.
"Sino ad ora le teorie proposte non erano mai state direttamente verificate, mentre noi abbiamo raccolto dati in grado di mostrare ciò che accade effettivamente", spiega Andrea Cavagna dell'INFM, coordinatore dell'equipe che ha lavorato sul campo. Il cielo di Roma, soprattutto vicino alla stazione centrale, è uno dei migliori punti in Italia per riprendere il passaggio del popolo migratore. "Quando vengono attaccati da un predatore, per esempio, si disperdono e si ricompattano in tempi molto rapidi, ma il gruppo non segue un leader o un capo", prosegue il ricercatore del Cnr. "Al contrario ogni uccello tende a imitare il volo di un numero limitato di individui, circa 7, in modo del tutto indipendente dalla distanza". Aggiunge lo studioso: "E' un fenomeno che accade anche nei mercati finanziari dove gli operatori sono orientati a fare quello che fanno gli altri, e chi si isola muore. In questo caso, anche se sembra paradossale, il disordine, cioè la mancanza di una guida, è l'elemento che porta equilibrio".
Il germe connettivista precede gli studi...
I ricercatori hanno scoperto che le dinamiche degli stormi sono simili a quelle che ricorrono nelle turbolenze atmosferiche, per esempio, ma anche nel corpo umano, nelle società di insetti e nelle bolle speculative.
"Sino ad ora le teorie proposte non erano mai state direttamente verificate, mentre noi abbiamo raccolto dati in grado di mostrare ciò che accade effettivamente", spiega Andrea Cavagna dell'INFM, coordinatore dell'equipe che ha lavorato sul campo. Il cielo di Roma, soprattutto vicino alla stazione centrale, è uno dei migliori punti in Italia per riprendere il passaggio del popolo migratore. "Quando vengono attaccati da un predatore, per esempio, si disperdono e si ricompattano in tempi molto rapidi, ma il gruppo non segue un leader o un capo", prosegue il ricercatore del Cnr. "Al contrario ogni uccello tende a imitare il volo di un numero limitato di individui, circa 7, in modo del tutto indipendente dalla distanza". Aggiunge lo studioso: "E' un fenomeno che accade anche nei mercati finanziari dove gli operatori sono orientati a fare quello che fanno gli altri, e chi si isola muore. In questo caso, anche se sembra paradossale, il disordine, cioè la mancanza di una guida, è l'elemento che porta equilibrio".
Il germe connettivista precede gli studi...
di zoon, 12:19 | permalink | commenti (2) | TAGS: segnalazioni, scienza, ricerca, connettivismo, cerebralita
martedì, 25 dicembre 2007
sul postumanismo, postata sul blog di Bruce Sterling. Dateci un'occhiata, approfondita: qual è il vostro parere al riguardo?
di zoon, 22:56 | permalink | commenti | TAGS: segnalazioni, connettivismo, cerebralita, transumanesimo, postumano, postumanesimo, transumanisti, postumani
giovedì, 11 ottobre 2007
di Pythagorico c'è un post che prende spunto dalla notizia della creazione di un cromosoma di sintesi, news di qualche giorno fa appena.
Pythagorico lavora motlo di teoria e di estrapolazione cerebrale e tira fuori una lunga disquisizione molto, molto interessante; vi riporto qui sotto un piccolo brano del tutto, invitandovi a intervenire nel dibattito:
Qui invece introduco un passaggio ancora più evoluto: Le Memorie Genetiche.
Questa tecnologia sfrutta l'altissima densità di informazioni contenibile nella catena del DNA, e consisterebbe in un'applicazione che permette di scrivere dati direttamente accostando basi nucleiche a formare un cromosoma. Questa catena potrebbe essere mappata mediante un sequenziatore, e successivamente letta da un algoritmo in grado di tradurre ed interpretare i dati che a noi servono.
Abbiamo visto prima che è facile creare una corrispondenza biunivoca tra coppie di basi azotate e codice binario, quindi il DNA sarebbe un ottimo strumento per densificare l'informazione contenibile negli Hard Disk dell'intero pianeta, tanto più che la Sun stà sviluppando un file system in grado di gestire questa mole di informazioni (chiamato appunto Zetta File System).
Ciononostante il DNA forse potrebbe codificare una quantità di informazioni addirittura superiore a quella gestibile dallo ZFS, e renderebbe necessaria la creazione di un DNA-FS strutturato opportunamente. (immaginate un batterio in grado di contenere tutti gli mp3 del pianeta mai composti dall'umanità dall'origine della storia ad oggi! Probabilmente ci sarebbe ancora spazio per le foto delle vostre vacanze.)
Una informazione del genere, non necessariamente creerebbe la vita se impiantata nel nucleo di un batterio. Accidentalmente però potrebbe anche succedere che queste memorie, se impiantate, siano in grado di svilupparsi in forma di vita (un batterio o poco più). Qualora questo accada, è possibile che le generazioni figlie conservino questa informazione, codificata al loro interno e decodificabile da chi sappia come fare.
Alcune teorie parlano genericamente di memoria genetica, interpretando la capacità che alcune persone hanno, di ricordare le loro vite passate. In particolare sostengono che queste persone credono di ricordare le loro vite passate da reincarnati, ma in realtà ricordano le vite dei loro antenati, memorizzate nel loro codice genetico (come sono in grado di fare, nella saga dei romanzi di DUNE, le Bene Gesserit, che ricordano tutte le vite precedenti per linea materna, o lo Kwisatz Haderach per linea paterna).
Non voglio approfondire questa affascinate ipotesi, visto che la Memoria Genetica di cui parlo qui, è cosa ben diversa; ma se noi siamo potenzialmente in grado di creare vita sintetica codificandola in questo modo, magari dentro di noi potrebbero essere celate delle informazioni, dei dati o un messaggio, di cui ignoriamo l'esistenza, magari lasciati da qualcuno...
Pythagorico lavora motlo di teoria e di estrapolazione cerebrale e tira fuori una lunga disquisizione molto, molto interessante; vi riporto qui sotto un piccolo brano del tutto, invitandovi a intervenire nel dibattito:
Qui invece introduco un passaggio ancora più evoluto: Le Memorie Genetiche.
Questa tecnologia sfrutta l'altissima densità di informazioni contenibile nella catena del DNA, e consisterebbe in un'applicazione che permette di scrivere dati direttamente accostando basi nucleiche a formare un cromosoma. Questa catena potrebbe essere mappata mediante un sequenziatore, e successivamente letta da un algoritmo in grado di tradurre ed interpretare i dati che a noi servono.
Abbiamo visto prima che è facile creare una corrispondenza biunivoca tra coppie di basi azotate e codice binario, quindi il DNA sarebbe un ottimo strumento per densificare l'informazione contenibile negli Hard Disk dell'intero pianeta, tanto più che la Sun stà sviluppando un file system in grado di gestire questa mole di informazioni (chiamato appunto Zetta File System).
Ciononostante il DNA forse potrebbe codificare una quantità di informazioni addirittura superiore a quella gestibile dallo ZFS, e renderebbe necessaria la creazione di un DNA-FS strutturato opportunamente. (immaginate un batterio in grado di contenere tutti gli mp3 del pianeta mai composti dall'umanità dall'origine della storia ad oggi! Probabilmente ci sarebbe ancora spazio per le foto delle vostre vacanze.)
Una informazione del genere, non necessariamente creerebbe la vita se impiantata nel nucleo di un batterio. Accidentalmente però potrebbe anche succedere che queste memorie, se impiantate, siano in grado di svilupparsi in forma di vita (un batterio o poco più). Qualora questo accada, è possibile che le generazioni figlie conservino questa informazione, codificata al loro interno e decodificabile da chi sappia come fare.
Alcune teorie parlano genericamente di memoria genetica, interpretando la capacità che alcune persone hanno, di ricordare le loro vite passate. In particolare sostengono che queste persone credono di ricordare le loro vite passate da reincarnati, ma in realtà ricordano le vite dei loro antenati, memorizzate nel loro codice genetico (come sono in grado di fare, nella saga dei romanzi di DUNE, le Bene Gesserit, che ricordano tutte le vite precedenti per linea materna, o lo Kwisatz Haderach per linea paterna).
Non voglio approfondire questa affascinate ipotesi, visto che la Memoria Genetica di cui parlo qui, è cosa ben diversa; ma se noi siamo potenzialmente in grado di creare vita sintetica codificandola in questo modo, magari dentro di noi potrebbero essere celate delle informazioni, dei dati o un messaggio, di cui ignoriamo l'esistenza, magari lasciati da qualcuno...
di zoon, 15:23 | permalink | commenti (3) | TAGS: segnalazioni, scienza, ricerca, cerebralita, postumanesimo
martedì, 09 ottobre 2007
è un dispositivo, un microchip di quattro millimetri per quattro che affonda i suoi sensori nel cervello umano e che dà la possibilità di interfacciare il cervello stesso con protesi elettromeccaniche - come gli arti artificiali - tramite un processore esterno che garantisce l'interpretazione degli stimoli cerebrali verso le protesi. Questi sono gli obiettivi del progetto, che vede in Matthew Nagle il tetraplegico sperimentatore umano di BrianGate:
Finora siete riusciti a tradurre i messaggi operativi del cervello in comandi per il cursore del computer, ma si potrà con il solo pensiero muovere un arto artificiale e con una certa precisione? «Ne sono convinto. Uno dei pazienti che ha partecipato a questi studi pilota è riuscito attraverso un braccio robotico ad afferrare una fetta di dolce e a trasferirla nelle mani di un'altra persona. Visto il successo di quest'esperimento, abbiamo cominciato a lavorare all'idea di associare BrainGate ad uno stimolatore muscolare in modo da ricostruire il percorso che in condizioni normali fa sì che il movimento "pensato" si traduca in una contrazione muscolare. Pensiamo per ora a gesti semplici come prendere in mano una tazza e portarla alla bocca. Ma noi siamo molto, molto, più ambiziosi: abbiamo la presunzione di arrivare a garantire alle persone paralizzate il controllo delle gambe e della braccia. Condizione indispensabile per questo è la miniaturizzazione di tutto il sistema: a questo proposito abbiamo in corso un progetto finanziato dai National Institutes of Health e dalla mia Company per trasformare BrainGate in una specie di pace-maker, eliminando i fili e tutti gli ingombranti accessori indispensabili oggi. Ci vorranno molti anni per tutto questo, ma sento che siamo sulla strada giusta».
Tutto l'articolo è sul Corriere.it.
Finora siete riusciti a tradurre i messaggi operativi del cervello in comandi per il cursore del computer, ma si potrà con il solo pensiero muovere un arto artificiale e con una certa precisione? «Ne sono convinto. Uno dei pazienti che ha partecipato a questi studi pilota è riuscito attraverso un braccio robotico ad afferrare una fetta di dolce e a trasferirla nelle mani di un'altra persona. Visto il successo di quest'esperimento, abbiamo cominciato a lavorare all'idea di associare BrainGate ad uno stimolatore muscolare in modo da ricostruire il percorso che in condizioni normali fa sì che il movimento "pensato" si traduca in una contrazione muscolare. Pensiamo per ora a gesti semplici come prendere in mano una tazza e portarla alla bocca. Ma noi siamo molto, molto, più ambiziosi: abbiamo la presunzione di arrivare a garantire alle persone paralizzate il controllo delle gambe e della braccia. Condizione indispensabile per questo è la miniaturizzazione di tutto il sistema: a questo proposito abbiamo in corso un progetto finanziato dai National Institutes of Health e dalla mia Company per trasformare BrainGate in una specie di pace-maker, eliminando i fili e tutti gli ingombranti accessori indispensabili oggi. Ci vorranno molti anni per tutto questo, ma sento che siamo sulla strada giusta».
Tutto l'articolo è sul Corriere.it.
di zoon, 10:37 | permalink | commenti (2) | TAGS: segnalazioni, scienza, ricerca, cerebralita, postumanesimo, postumani
giovedì, 27 settembre 2007
alle 18.00, se siete dalla e parti di Torino, non perdetevi la presentazione del nuovo libro di La forma del futuro, di Bruce Sterling. Presente, in sala, l'autore.
Come sarà il nostro futuro? Quali forme avranno gli oggetti di domani? Quali delle tendenze economiche attuali prevarranno?
A queste domande propone una risposta Bruce Sterling, scrittore di fantascienza con un libro visionario "La Forma del Futuro", edito da Apogeo. Un saggio dedicato agli sviluppi del design postindustriale che sviluppa i concetti-chiave anticipati da Sterling nel libro precedente Tomorrow Now e che descrive le modalità contemporanee di dare forma e memoria alle cose, agli oggetti (titolo originale Shaping Things).
Sterling prospetta un’ulteriore evoluzione di ciò che oggi chiamiamo web 2.0. Fenomeni come il social-networking e la Radio Frequency IDentification (RFID) stanno dando vita a una nuova internet delle cose, che qualcuno ha già battezzato come web 3.0.
Una visione che parla di una cambiamento epocale del design: dal gingillo tecnologico all’oggetto-SPIME (neologismo di Sterling che unisce SPACE + TIME) e parallelamente dal destinatario-utente all’intermediario (wrangler): l’oggetto partecipato. Cioè i blobjects, gli spime, gli arphids, i nomi degli oggetti del presente e del prossimo futuro.
Come sarà il nostro futuro? Quali forme avranno gli oggetti di domani? Quali delle tendenze economiche attuali prevarranno?
A queste domande propone una risposta Bruce Sterling, scrittore di fantascienza con un libro visionario "La Forma del Futuro", edito da Apogeo. Un saggio dedicato agli sviluppi del design postindustriale che sviluppa i concetti-chiave anticipati da Sterling nel libro precedente Tomorrow Now e che descrive le modalità contemporanee di dare forma e memoria alle cose, agli oggetti (titolo originale Shaping Things).
Sterling prospetta un’ulteriore evoluzione di ciò che oggi chiamiamo web 2.0. Fenomeni come il social-networking e la Radio Frequency IDentification (RFID) stanno dando vita a una nuova internet delle cose, che qualcuno ha già battezzato come web 3.0.
Una visione che parla di una cambiamento epocale del design: dal gingillo tecnologico all’oggetto-SPIME (neologismo di Sterling che unisce SPACE + TIME) e parallelamente dal destinatario-utente all’intermediario (wrangler): l’oggetto partecipato. Cioè i blobjects, gli spime, gli arphids, i nomi degli oggetti del presente e del prossimo futuro.
sabato, 30 giugno 2007
Creata in laboratorio la prima forma di vita artificiale: e' un batterio che e' stato trasformato dalla sua specie in un'altra specie attraverso un trapianto totale di Dna. Il cambio di identita' e' stato annunciato su Science e presentato in teleconferenza da Craig Venter, lo scienziato-imprenditore che nel 2003 ottenne il sequenziamento del Dna umano. Il suo gruppo di ricerca, che opera nel Craig Venter Institute di Rockville nel Maryland, e' riuscito a trasferire il Dna nudo (senza proteine) di un batterio in un altro. In pratica gli scienziati hanno prelevato il patrimonio genetico del microrganismo unicellulare chiamato Mycoplasma mycoides, lo hanno purificato e lo hanno trapiantato (1 milione di paia di basi in tutto) in una specie vicina, il Mycoplasma capricolum. Il batterio ha cosi' cambiato identita', trasformandosi nel suo donatore. Virtualmente questa scoperta potrebbe aprire la strada alla produzione di nuove specie di vita artificiale. Produrre cellule viventi a partire da genomi sintetici apre la strada al 'sogno' di manipolare l'intero di Dna. Un passo significativo e inatteso', ha detto il biologo molecolare Robert Holt del Michael Smith Genome Sciences Centre di Vancouver, Canada. Il successo dell'esperimento resta un mistero per gli stessi scienziati che dichiarano di non sapere esattamente come questa tecnica si possa adattare ad altri microbi. Tuttavia 'e' un passo necessario per creare la vita artificiale' si legge su Science. Creare un genoma sintetico potrebbe permettere ai ricercatori un giorno di sviluppare microrganismi utili per produrre biocombustibili, mangiare le sostanze tossiche, sequestrare anidride carbonica e altre applicazioni. Nel futuro i ricercatori guidati da Craig Venter hanno come obiettivo arrivare a creare un intero cromosoma completamente sintetico. Per questo tipo di organismi la scienza ha gia' creato un nome: Synthia, dalla parola inglese ''Syntethic''.
[Letto su Repubblica.it]
[Letto su Repubblica.it]
venerdì, 22 giugno 2007
tra mondi virtuali si susseguono, si ramificano e generano nuovi metaversi: sul Corriere.it un interessante articolo che cavalca la speculazione mentale del probabile e futuro incontro di SecondLife con GoogleEarth, merge che finirà per dare vita a una realtà virtuale molto sofisticata e assai vicina al territorio, alla nostra attuale vita biologica. Molto più di quanto sia possibile ora con i due mondi emulati digitalmente, ma separati.
giovedì, 10 maggio 2007
Ho assistito al commercio dei memi audiovisivi.
E' stata un'esperienza video allucinatoria e non posso che rimanere sbalordito e confuso da ciò che sto per dirvi... Che fine ha fatto il gatto? Che fine ha fatto il gatto? Mio Dio, che fine ha fatto... Non riesco a liberarmi di questa litania...
Qualcuno prema il grilletto per favore.
E' stata un'esperienza video allucinatoria e non posso che rimanere sbalordito e confuso da ciò che sto per dirvi... Che fine ha fatto il gatto? Che fine ha fatto il gatto? Mio Dio, che fine ha fatto... Non riesco a liberarmi di questa litania...
Qualcuno prema il grilletto per favore.
mercoledì, 09 maggio 2007
E così fuggo. Da me stesso e da tutti.
Corro, mi rintano nello spazio oscuro delle percezioni, vivere per vivere vivo di puro sentire.
E mi nascondo. Nel buio, negli angoli in ombra del nostro mondo, nello iato tra i mondi, dove fluisce la linfa della possibilità. Chiudo gli occhi, ascolto il rumore di fondo e me ne nutro: mi disseto alla fonte della potenza.
Nella connessione respiro futuro. Tutto il tempo che ci resta da vivere. Tutto il tempo che ci resta da fare.
sabato, 28 aprile 2007
del futuro, come promessa che viene dal passato e dall'immaginario collettivo. Su Repubblica.it.
martedì, 24 aprile 2007
degli istanti è pura informazione. Percepire ciò, significa rendersi conto della natura quantistica dell'energia che siamo dentro e intorno. Significa visualizzare il limite delle dimensioni povere: ogni nostro iato è un qubit; il limite è l'entropia.
Il tempo in sé, e anche lo spazio, non esistono.
Il tempo in sé, e anche lo spazio, non esistono.
giovedì, 12 aprile 2007
Tersicore accade pure questo, in chat.
Siamo i Custodi della Percezione, Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, Lupi Siderali. Un gruppo di liberi sognatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro diario.
"Noi siamo quelli che camminano da soli per strada, quelli sospesi tra l'illusione del mondo virtuale e l'inganno del mondo reale. Scorriamo i sentieri eterei della rete, navighiamo nell'oceano dell'informazione, siamo impulsi di adrenalina nei cavi che cablano la realtà . Siamo lupi siderali alla deriva sulle correnti ioniche del vento solare, ombre che cantano alla notte per ascoltare l'eco delle voci risuonare in lontananza. Immersi nel flusso ininterrotto dell'informazione, ci lasciamo guidare da spettri e percorriamo le immense distese silenziose di periferie entropiche adagiate nel crepuscolo dei sensi. Siamo quelli che sostano all'ombra degli alberi, in ascolto del loro respiro avvolgente. E quando dormiamo, esploriamo le Terre del Sogno."
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I contenuti, ove non diversamente specificato, sono di proprietà dei rispettivi autori.
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