del Connettivismo e sulle sue metamorfosi. Su UraniaSat. Un ringraziamento a Emilio "Doc Moebius" Di Gristina per l'invito e l'ospitalità.

Il racconto vincitore, che è stato pubblicato sulla rivista, è di Simone Conti, che ha appreso del contest dal sito Fantascienza.com.
Sul sito hax.cosenzainrete.it si può scaricare il n° 4 contenente il racconto Log X di Simone Conti, nonché 50 pagine piene zeppe di articoli sull'hacking, i diritti digitali, il software libero e la musica sotto licenza creativa.
Simone Conti, uno degli autori della scuola connettivista, è arrivato anche tra i finalisti dell'ultimo premio Alien e il suo racconto Amiens (1905) è stato incluso nell'antologia Frammenti di una rosa quantica.
Complimenti, Simone! :)
[Letto su Fantascienza.com]




Io sono il nome
Nel principio è il nome
La vita dal mio nome
Ascolto il nome.
Prima della mia storia
L’annunciazione
Invoco il mio nome.
Sono il suono dei segni
Tetragramma senza pronuncia
Divina memoria.
Traccio sul vento
Il suono disperso nel mondo
Eco dell’ovunque,
Sussurro il canto
E prego l’urlo
Venero me stesso.
Non ho nulla
E niente avrò ancora
Io sono il nome.
Il mio nome
- I candidati alla partecipazione dovranno chiedere
l'iscrizione alla mailing-list cp-racconti a CASE:
powerjack@mail.ru oppure carlos2020@usa.com
REGOLAMENTO
- I racconti dovranno essere lunghi da un minimo di 6
ad un massimo di 10 pagine formato A4 (21 x 29,7 cm).
Massimo 20.000 caratteri spazi inclusi
- Il formato dei testi e' libero, purche' visualizzabile
correttamente da qualunque utente
- E' possibile inserire un indice e una breve lista dei
personaggi che li descriva sommariamente (lo spazio
utilizzato per inserirli non verrà conteggiato nei limiti
di pagine del racconto)
- I contenuti dei racconti dovranno essere di ambito
cyberpunk
- Il tema da affrontare nel racconto è: "Odissea"
Abbiamo scelto questo tema in onore di uno scrittore
scomparso da poco, un mito della fantascienza:
Arthur C.Clarke.
- I racconti andranno allegati ad una e-mail e inviati
a: cp-racconti@dragonlands.it
L'e-mail deve avere come oggetto "Concorso - ".
Gli allegati non dovranno essere in formato compresso.
-I file dei racconti partecipanti dovranno riportare
nome, cognome e indirizzo di e-mail dell'autore.
- Una volta inviato il racconto l'autore non ha piu'
diritto di modificarlo o rettificarlo, fara' testo il
primo invio
- L'ultima consegna e' entro e non oltre 31 luglio 2008
- Il vincitore verrà comunicato entro il 30 settembre 2008.
- Verranno squalificati dal concorso coloro che riporteranno
nei propri componimenti brani, personaggi o luoghi di altrui
concezione, senza presentare l'autorizzazione dell'autore
originale
- I racconti saranno di proprieta' esclusiva di chi li ha
composti; prima della fine del concorso è fatto divieto
assoluto di divulgazione in qualunque forma, pena
l'esclusione dal concorso
GIURIA
- I racconti verranno giudicati dalla seguente giuria:
Paola "Pauline" Bravi
Giuliano "Kiusugi" Gianfriglia
Marco "Mac" Brambilla
Il giudizio espresso dai giudici e' insindacabile e
definitivo.
I giudici si impegnano a non esprimersi con alcuno prima
della proclamazione del vincitore
PREMIO
Abbonamento di un anno (4 numeri) a NeXT rivista di
cultura connettivista.
----------------------------------------------------------
Il Comitato dei Giudici e l'èquipe di Cp2020 PBEM augurano
a tutti buona fortuna, e che vinca il migliore!
Pauline
Va prendendo forma l'appuntamento di aprile con la fantascienza e il connettivismo, che replicherà al suo interno l'esaltante esperienza della NextCon 2007. Sul blog ufficiale della manifestazione, allestito da Piero Vidherr Babudro, trovate già il programma. Seguiranno a breve ulteriori aggiornamenti.
Con tutti, l'appuntamento è per il 18-19-20 aprile, presso il CineAstrolabio di Villasanta (Monza). Segnate queste date sul vostro calendario.
Infine, la proposta di legge indecente di rendere possibile giuridicamente la generazione sintetica dello sperma umano, al fine di creare uno standard immune da malattie e generare — almeno per quanto riguarda i compiti maschili — nuove vite non corrotte da vizi genetici, farà presto capolino sui banchi del parlamento inglese.
La proposta è indecente, agli occhi di molti, perché si frappone esattamente a metà tra gli uomini e la volontà della Natura, di Dio, di una pletora di ideali che appartengono, tutti, a un’umanità che non è più tale. Appartengono, tutte quelle idee, a una razza biologica che si sta rapidamente evolvendo verso un qualcosa che per molteplici comodità possiamo definire postumana. Postumana perché l’ausilio della tecnologia ci porta rapidamente verso un miglioramento della nostra biologia, della nostra fisiologia e di tutto quello che riguarda la cura e la salvaguardia del nostro organismo; il prolungamento della vita è già in atto, sarà esponenziale nei prossimi decenni, e tutto ciò che siamo stati per millenni non avrà più senso in un breve volgere di tempo che va da qui alla Singolarità Tecnologica. Dovremo rivedere ogni nostro modo di vivere per non continuare più a essere dei trogloditi che cercano di sopravvivere a bordo di un’astronave aliena.
Tante le personalità che interverranno all’Auditorium, e che avranno il compito di spiegare la regina delle scienze al grande pubblico: 3 premi Nobel per l’economia (Aumann, Nash, Sen), 2 premi Nobel per la fisica (Wilczek e Glashow), 2 medaglie Fields per la matematica (Mumford e Smale), 1 premio Turing per l’informatica (Hartmanis), 1 premio Templeton per la Scienza e la Religione (Dyson), 1 premio Oscar per la musica (Piovani).
[Letto su 06blog.it]

Risvegli
Risvegli. Un concetto che nell'umanità ha sempre evocato sensazioni mistiche di soffocante miracolo, di trascendenza e comprensione empatica del sovrannaturale, di un ritorno alla vita quando questa era stata data come spacciata, finita, estinta. Un ritornare ai sensi primordiali, alle sensazioni semplici e pagane che vivevano i nostri progenitori, i nostri lontanissimi antenati che scrutavano il cielo e i suoi segni, le stelle, le mutazioni del corpo in preda agli effetti del tempo, degli elementi, degli animali feroci che dilaniavano le carni, gli arti. Quegli uomini in preda ai nemici che si accanivano con sempre più micidiali armi di offesa e dal cui oblio a volte ci si risvegliava inspiegabilmente, con quel senso di meraviglia intrinseco che ritroviamo, a volte, nella letteratura fantastica e, più propriamente, in quella fantasy.
Questo è il senso di sorpresa sospesa, potremmo dire, che ci ha avvolti nel mentre che assemblavamo il presente numero di NeXT, nel frattempo che ci rendevamo conto della sua caratteristica, del suo animo che cresceva nonostante noi, in perfetto stile Hill House (la casa stregata de La casa degli invasati, di Shirley Jackson, quella che durante la costruzione assumeva le caratteristiche che voleva lei e non quelle desiderate dai suoi costruttori); così, quest'iterazione di NeXT si segnala per la sua tensione a raccontarci, da più punti di vista, la meraviglia del risveglio. Tecnologico, genetico, con un gusto tutto connettivista di recepire i dettami che provengono sia dal futuro e dalle nuove scienze, sia dal presente, così come lo conosciamo e che è intriso di tutta la tradizione umana, apprezzata dagli inizi della nostra razza fino ad adesso.
Con questo senso del bello, dell'ammantare i lettori e che contraddistingue il materiale che compone tale iterazione, sarebbe quasi superfluo entrare nei dettagli degli interventi qui contenuti, ma è mio dovere farlo, per introdurvi meglio che posso tra le fosche ambientazioni che vi abbiamo preparato, così da non poterne sfuggire più.
Risvegli può essere sinonimo esteso di genesi. Di un parto o di una creazione. Ecco X che allora ci illustra come è nato il suo romanzo Sezione π2, vincitore del Premio Urania, e di come sia riuscito a rendere fecondo un insuccesso, di come una visione del futuro abbia potuto fecondare il suo istinto e la sua bravura innata nel raccontarci cose impalpabili, come software.
Sequenziando l'iterazione, troverete subito dopo la rubrica Frame dal titolo Alla ricerca delle sorgenti della vita (quotidiana e non) in cui zoon raccoglie gli input tecnologici attuali, scientifici per lo più e rivolti alla disciplina genetica, da cui si estraggono linee di previsione per il prossimo futuro dove l'umanità – o postumanità – terrà sempre più conto di cosa è scritto ed estrapolabile dal nostro patrimonio genetico e strutturale.
Prosegue, poi, il Kremo con la seconda puntata del suo meraviglioso Eros ed eschaton, un viaggio intenso e interessante tra i padri della filosofia e il bisogno che l'umanità ha sempre avuto delle (o della) divinità, intriso delle necessità di misurarsi col cosmo che ci circonda e che regola le nostre dimensioni; questa è la seconda puntata, la prima è comparsa su NeXT 09 e l’ultima sarà sul prossimo NeXT 11.
Le Iterazioni di questo numero sono affidate ai versi di Pykmil e di zoon, mentre le rubriche Focus e Zoom (sempre a cura di zoon) si concentrano su tematiche particolari quali iPhone, la cattedrale nel deserto e Il risveglio del nulla, in cui si analizzano le tensioni verso il postumanismo e una nascente consapevolezza che diparte dal concetto stesso di organico, di sensibilità biologica, per approdare alla cognizione che ogni forma materiale può essere animata da un nulla senziente in grado di trascendere la natura – umana e postumana – e la materia stessa.
Poi, i racconti. Sette, anche in quest'iterazione.
Dampfertagen, di Abate degli Stolti, che chiude la trilogia, già apparsa su NeXT 08 e NeXT 09, sulla storia parallela ambientata negli Stati Uniti ucronici posteriori alla Guerra di Secessione; racconto seguito da L’ultimo assassino, di Manex, che ci regala visioni da un talk show televisivo futuribile in cui si agitano personaggi sinistri che celebrano la fine dell'azione criminale, rimossa come una qualsiasi malformazione congenita.
Dixit ci porta, invece, col suo La rete siamo noi – che ha vinto il Concorso di Composizione Narrativa Cyberpunk – tra le maglie di un sistema carcerario del futuro, dedito alla repressione di forme di rivolta puramente postumane; pykmil invece ci racconta, col suo La ‘MIA’ strada, della sensazione di sospensione, di vita appesa a un filo, percepita più al di là che al di qua e dovuta a un incidente stradale. È come respirare quel senso di vita oltre la morte e che ci tiene legati alle tradizioni dei nostri padri, ancora attuali per noi uomini del XXI secolo.
La serpe in seno, la proposta di zoon per quest'iterazione, ruota attorno al concetto di fuoriuscita - di un'anima digitalmente corrotta e trascendentale - dal corpo biologico postumano, mentre Schermi neri, di Scarweld - un nuovo entrato nell'accogliente (si spera) entourage connettivista - ci illustra come sarà rinascere per un soldato del futuro, quando interventi di riprogrammazione cerebrale, unitamente a ricostruzioni bioplastiche del corpo, garantiranno il ritorno in vita dei militi caduti in battaglie precedenti. Chiude la sarabanda X che, con Nel Ghetto, con i morti, narra la rinascita fisica condizionata da una poetica e struggente attesa del risveglio del partner, nel mentre che un futuro rutilante ci aliena da una condizione postumana senza che ci sia permesso di raggiungere lo status di nulla senziente.
Le consuete segnalazioni delle attività connettiviste chiudono questo numero, splendidamente illustrato da Matteo Ventura (www.theartofventura.tk) - che ringraziamo e che speriamo di ripresentare assai presto sulle prossime iterazioni - e da Annalisa Antonini e Giorgio Raffaelli, quest'ultimo anche eccellente impaginatore di quest'iterazione - ormai una conferma su questi fogli.
Vi rinnoviamo, in ultimo, l'invito a visitare il nostro portale (www.next-station.org) insieme al nostro blog (http://supernovaexpress.splinder.com).
Ora, è davvero tutto. Il tempo della rinascita è tra noi, vivo di consistenza biologica e postumana, cibernetica: s'impone una riflessione sul tipo di vita futura possibile, sul rinascere in un altro contesto che non sia più solamente di tipo organico. Risveglio, quindi. A nuova vita, per una nuova vita, che sa di pulviscolo tecnologico e inumano.
NeXT – Iterazione 10: 80 pagine di futuro, visioni e poesia, impreziosite dalle immagini di Matteo Ventura, Annalisa Antonini e Giorgio Raffaelli. Rivista creata e diretta da Pykmil, X e Zoon.
Contatti: www.next-station.org – info@next-station.org
Prezzi Abbonamenti
– 4 numeri (da qui ai prossimi): 15 euro;
– 4 numeri (primo a scelta tra gli ultimi 4 usciti): 20 euro spedizioni incluse;
– 6 numeri (primo a scelta tra gli ultimi 6 usciti): 25 euro spedizioni incluse;
– 8 numeri (primo a scelta tra gli ultimi 8 usciti): 30 euro spedizioni incluse.
Prezzi Arretrati
- un numero a scelta: 5 euro spedizione inclusa;
- 2 numeri a scelta: 10 euro spedizione inclusa;
- 3 numeri a scelta: 14 euro spedizione inclusa;
- 4 numeri a scelta: 18 euro spedizione inclusa;
- 5 numeri a scelta: 22 euro spedizione inclusa;
- 6 numeri a scelta: 25 euro spedizione inclusa;
- 7 numeri: 28 euro spedizione inclusa.

FRAMMENTI DI UNA ROSA QUANTICA
la seconda antologia del Connettivismo
14 racconti di graffiante fantascienza a cura di Lukha Kremo Baroncinij
Introduzione di Luca Masali
Filippo C. Battaglia
Dario Tonani
Alberto Cola
Sandro Battisti
Roberto Furlani
Lukha Kremo Baroncinij
Mario Gazzola
Alex Tonelli
Daniele Pasquini
Domenico Mastrapasqua
Marco Milani
Fernando Fazzari
Simone Conti
(con 14 splendide illustrazioni di Giorgio Raffaelli)
IL LIBRO
Quattordici storie di graffiante fantascienza che traggono spunto dalle teorie più estreme della fisica e dell’astrofisica (meccanica quantistica, teoria delle stringhe), dalle prossime innovazioni tecnologiche (reti globali, realtà virtuale, computer quantici) e dalle istanze del transumanesimo, coniugandole con gli slanci poetici del postmodernismo, del futurismo e di certe visioni olistiche. Introduzione di Luca Masali. Imperdibile.
GLI AUTORI
Il Connettivismo è un movimento di nuovi autori di fantascienza nato con tanto di manifesto alla fine del 2004. Tra di loro Giovanni De Matteo ha vinto il Premio Urania 2006 con “Sezione PiQuadro” per il miglior romanzo di fantascienza, Dario Tonani ha pubblicato ha pubblicato il romanzo Infect@ (Mondadori), Alberto Cola il romanzo Goliath (Delos Book) e ha vinto, come Simone Conti, molti premi letterari. Lukha Kremo Baroncinij, Sandro Battisti e Marco Milani hanno scritto e pubblicato diversi romanzi, mentre Fernando Fazzari, Mario Gazzola e Roberto Furlani hanno pubblicato molti racconti.
Il libro è ordinabile direttamente all'editore, oppure è reperibile nelle migliori librerie.
I ricercatori hanno scoperto che le dinamiche degli stormi sono simili a quelle che ricorrono nelle turbolenze atmosferiche, per esempio, ma anche nel corpo umano, nelle società di insetti e nelle bolle speculative.
"Sino ad ora le teorie proposte non erano mai state direttamente verificate, mentre noi abbiamo raccolto dati in grado di mostrare ciò che accade effettivamente", spiega Andrea Cavagna dell'INFM, coordinatore dell'equipe che ha lavorato sul campo. Il cielo di Roma, soprattutto vicino alla stazione centrale, è uno dei migliori punti in Italia per riprendere il passaggio del popolo migratore. "Quando vengono attaccati da un predatore, per esempio, si disperdono e si ricompattano in tempi molto rapidi, ma il gruppo non segue un leader o un capo", prosegue il ricercatore del Cnr. "Al contrario ogni uccello tende a imitare il volo di un numero limitato di individui, circa 7, in modo del tutto indipendente dalla distanza". Aggiunge lo studioso: "E' un fenomeno che accade anche nei mercati finanziari dove gli operatori sono orientati a fare quello che fanno gli altri, e chi si isola muore. In questo caso, anche se sembra paradossale, il disordine, cioè la mancanza di una guida, è l'elemento che porta equilibrio".
Il germe connettivista precede gli studi...
Sarò virtualmente presente negli studi di Wcip.Tv assieme a Piero Babudro (Vidherr) - giornalista e connettivista - per illustrare le prospettive del Connettivismo, le sue esperienze passate, presenti e future. Alla Regia e moderatore in studio, rispettivamente Enrico Giampieri e Guido Poggiani, fondatori di Wcip.Tv.
E', questa, un'occasione da non perdere per capire come la sensibilità profonda di un Movimento giovane e poliedrico, che trova nelle profonde radici del passato la sua forza, possa trovare consenso e alimentare quella spinta di rinnovamento culturale e interiore che non può più essere procrastinata. Il sincretismo digitale è già realtà, Noi Saremo Tutto è la sua declinazione.
Per vedere il programma, oltre a collegarsi al sito Wcip.Tv, occorre scaricare il plugin http://download.sopcast.cn/download/SopCastOcx.zip.
la seconda antologia del Connettivismo
14 racconti di graffiante fantascienza
Intodzione di Luca Masali
racconti di:
Giovanni De Matteo (Premio Urania 2006)
Filippo C. Battaglia
Dario Tonani
Alberto Cola
Sandro Battisti
Roberto Furlani
Lukha Kremo Baroncinij
Mario Gazzola
Alex Tonelli
Daniele Pasquini
Domenico Mastrapasqua
Marco Milani
Fernando Fazzari
Simone Conti
Ordinatelo ora!
[Da KippleBlog]

1. Le cronache locali sono macchiate da una casistica piuttosto ampia di suicidi di massa e omicidi colposi. Si teme una vita solitaria, priva di affetti, destinata ad un caotico incedere sprovvisto di riferimenti spaziali che evidenzino in maniera chiara l’essenza del vivere. Il cittadino comune porta con sé questo carico di paure e orrori psichici, fino all’ultimo respiro, oltre la stessa morte. Le vittime del sistema sociale moderno sono la quintessenza del nichilismo più sfrenato e ingiustificato, i portatori di un’estinzione che non punta alla rinascita postumana, ma al nulla più nero. La popolazione vive ormai relegata in bare metalliche per la maggior parte del proprio giorno. Il lavoro, insieme al profitto e all’accettazione di uno status quo imposto con la forza dell’abitudine, sono divenuti i nuovi principi di una religione di plastica.
Altre volte, il cittadino, la cui mente è ormai irrimediabilmente inquinata da incubi polimerici indistinguibili dallo scorrere puro e cristallino dello spirito, opta per la soluzione complementare: trascina con sé concittadini innocenti, o ancora, i figli della scienza, tacciati senza scrupoli come prodotti, semplici parti informi di un volere contabile. I figli della programmazione, della tecnologia e dell’incoscienza morale vivono nell’attesa di un volo mortale, un lancio purificatore perfezionato da una rupe di cemento per opera degli stessi ideatori della nuova carne, e che per questa ragione si pongono a un tempo come padri sconsiderati e pignoli aguzzini.
2. Tra il vacuo solipsismo provocato dall’ipnosi mediatica e il filantropismo interessato – indiretta applicazione dello stesso gorgo ipnotico – scorre un’epifania priva di significato. Secondo le più recenti statistiche ufficiali del Movimento Neoplastico Ribelle, la lista della spesa di un soggetto manipolato comprende: assistere al tuffo collettivo di impiegati statali depressi dal parapetto di un ponte sospeso; fissare con curiosità morbosa e orrore sghignazzante gruppi di giovani studenti lasciarsi travolgere da un treno ad alta velocità, dopo il briefing effettuato sul web.
Ogni riferimento a fatti di cronaca, cose o persone è consciamente casuale. Per il resto i dubbi sono molti, le certezze pochissime. L’inconscio, così come la materia dei sogni, è la matrice primaria della Rivoluzione Neoplastica. Non ci appartiene, ma è l’unica vera arma di cui disponiamo per contrastare l’avanzata del movimento lebentropico.
3. Ovunque le strade sono dunque tappezzate da budella e materia cerebrale. Menti spappolate, svuotate di ogni residuo di integrità neurale, erose della furia dell’incubo ambientale intonato dal coro infame e infamante della modernità. La morte, nelle forme dell’omicidio e del suicidio, è solo il modo più economico di fare zapping con le proprie paure e debolezze. Gli oscuri signori ne sono coscienti, ma non fanno nulla per arginare questa piaga; anzi, ne sfruttano le proprietà per rinsaldare il loro potere economico. Divenire portatori incoscienti di morte non è nient’altro che un cambio di corsia eseguito nel pieno rispetto delle regole sociali, quelle invisibili – quelle capaci di agire subdolamente – di molestare e stordire, anche con un solo frame, un semplice stimolo audiovisivo, vera e propria bomba intelligente multifunzionale.
4. Voi tutti, adepti inconsapevoli della Sensibilità Neoplastica, provate un senso come di acido condensato e di sodomia elettrica, di incesto televisivo che incute terrore ancestrale, indifferenza, nei confronti di una mediocritas cognitiva dilagante, scettro residuo del decadente capitalismo olografico.
L’estasi connettiva che il Movimento Neoplastico Ribelle protegge e propugna non è confusione elevata a circuito sincronico; è il respiro quantistico che assurge a forma tangibile, ad un livello di coerenza molecolare che inghiotte voracemente le incertezze e le imperfezioni matematiche dello spaziotempo così come i dilemmi privi di consistenza empatica, demistificazioni ectoplasmatiche di ciò che non può collimare con il rigido sistema dei sensi e dell’etica commerciale. Quest’ultima, unita al potere inarrestabile della collusione tra politica, criminalità organizzata e finanza, è un meccanismo sostanzialmente completo, asessuato, capace di perpetrarsi autonomamente: non lascia scampo, non ammette sconvolgimenti, né interpretazioni estensive. Schiavizza, e imputa soluzioni sociali matematicamente prevedibili.
5. Siamo convinti che la constatazione euclidea sia una prigione fetida, umida e infetta, come le interiora di un maiale geneticamente modificato. Noi cantiamo la sinuosità della curva geodetica, la nuova geometria incarnata dall’iperbole, la dimensione astrale in quanto proiezione matematica di un continuum indipendente dal quinto postulato. Per questo motivo aborriamo la propaganda commerciale, in quanto siringa subcorticale fonte di distrazione, disattenzione e apatia forzata.
6. Lo spot pubblicitario promette un rapido placebo per le vostre aspirazioni edonistiche. Spam come infezioni liquide diluite sulla corteccia spinale del vostro ego, oscuri predoni di una guerra civile priva di regole, senza capi né diplomazia. La stasi neurale prodotta dal senso meccanico di una réclame genera una variazione immonda, un’aberrazione elettrica della vostra libertà. Siete carcasse prostituite al volere canceroso delle masse dominanti, di baroni feudali interessati esclusivamente al vostro svuotamento corticale. Al giorno d’oggi non è naturale ciò che è spontaneo, ma ciò che è necessario, per la sopravvivenza, per l’osmosi sociale, per la mimetizzazione dell’anima. Noi siamo in cerca della vera vita, quella che non fa appello alla forma mediatica, fonte d’indebolimento dell’espressione puramente umana. La nostra idea, fondata sull’espressione dei rapporti mediante la componente onirica e il colore dei centri energetici dello spirito, siamo sicuri possa appagare le attese dell’esteta, il quale può riconoscere in esse l’espressione della bellezza di una vita libera – immodificabile, ma pur sempre commovente – svincolata dalle banali soddisfazioni date dell’apocalisse informativa.
7. L’iniezione democratizzante ha ormai raggiunto il suo climax. Da tempo le forze dell’ombra sono state mobilitate, e disposte per infondere la loro litania di regressione sociale. Avamposti armati di rabbia sessuale e potenza di fuoco tecnologicamente avanzata sono pronti a fronteggiare il fronte d’onda della Weltanschauung Neoplastica. Spettri accecati dal niente, dal vuoto totale della ciclicità biologica, masse inclassificabili di parameci bavosi, le cui ciglia motorie illudono di un progresso in nuce, ma che in realtà nascondono le parole inconsistenti di un manifesto batterico che fa della rinuncia il suo primo e unico assioma. I servi della lebentropia rappresentano la più recente – e potente – minaccia all’Avanguardia Neoplastica, la materializzazione di un volere fordista la cui finalità è imporre il culto di un fallo verniciato d’oro, idolo aberrante di una natura altrettanto deviata.
8. Le trincee sono poste ovunque, nelle strade dissestate, nei tubi catodici, nelle architetture decadenti delle metropoli moderne: il campo di battaglia è invisibile, silente, e lo si può respirare, ingoiare, assimilare per via endovenosa. Disciolto nell'atmosfera con l'ausilio di tecniche di inoculazione subliminale, è già parte del nostro status quo, e presto disperderà in superficie il suo carico distruttivo latente. Ma il countdown verso il Contrattacco Neoplastico è già cominciato. I volantini sono stati distribuiti, le falangi dispiegate, i combattenti schierati, ciascuno secondo il proprio compito, la propria copertura naturale.
9. La condotta sovversiva, l’incendio dei mezzi di comunicazione di massa e le detonazioni elettromagnetiche sono i validi strumenti per la creazione di un futuro meno fetido, di un’ alba virtuale scevra da nebbie polimeriche ad alto potenziale entropico.
10. Neoplastico, perché la vita biologica moderna è l’inizio della disinfestazione sinaptica; perché non c’è nomen in grado di trasmettere con altrettanta chiarezza ontologica il significato oscuro dell’inumano, dell’orgasmo postmoderno, di una forma avanzata e spiritualmente progredita di nuovo nulla senziente.
Un piccolo estratto: La trentunesima ora è film di contenuti, poetico senza dubbio, con una storia che potrebbe vagamente ricordare Pi greco il teorema del delirio ma che in realtà cela al suo interno come scatole cinesi svariati argomenti, diciamo che può essere, come molte opere concettuali, analizzato e percepito secondo vari livelli di interpretazione.
Personalmente, dopo averlo visto paio di volte per meglio coglierne tutti i riferimenti, sono riuscito ad apprezzare il lato indubbiamente nostalgico e onirico che circonda questa opera prima, l’andamento a spirale della storia che confonde finzione e realtà.
I temi che la permeano sono importanti: il mistero della morte prima di tutto che si presenta in forma di visioni e allucinazioni da parte del protagonista, l’amore, il mistero dell’infinito, il dolore che ognuno di noi cela nei momenti di difficoltà o di malattia, per fluisce in un finale estremamente poetico e rivelatore.
E' una performance di 55 minuti, la cui base è formata da brani musicali di vario genere - alcuni famosi - e da immagini, in parte girate da me e altre estrapolate dalla Rete o da scene di alcuni film; tale base s'interseca con la lettura di miei versi e racconti in cui il senso delle percezioni interiori si sposa con la tecnologia e le sensazioni magiche, occulte che sopravvivono accanto a noi, in puro stile cybergoth e connettivismo.
Sarà il modo migliore per festeggiare il Solstizio d'Inverno e i 3 anni dalla fondazione del Connettivismo, avvenuta proprio nella notte del solstizio invernale del 2004. Saranno con me ombre e suggestioni, perse in un buio siderale ed empatico che si alimenterà del nulla senziente evocato. Vi aspetto, numerosi e percettivi...
Un pomeriggio di riflessione e dibattito sugli scenari futuribili dell'innovazione, le responsabilità etiche che essa comporta, le evoluzioni del pensiero che stimola e le interpretazioni che ne offre la narrativa di fantascienza.
con:
Alberto Giovanni Biuso (docente di filosofia della mente nell’università di Catania)
Mauro Campanella (responsabile ricerca e sviluppo del Consortium GARR)
Francesco Lato (redattore di Robot)
Mario Gazzola (autore)
Venerdì 14 dicembre, ore 15:00
Presso Imageware
Via Moretto da Brescia 22
Milano (MM Piola)
Nel corso dell'incontro, verrà proiettato il cortometraggio
“Con gli occhi di domani"
di Mario Gazzola & Walter L'Assainato
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Si prega di confermare a:
Imageware – tel 02 700251 - Giovanna Vitacca gvitacca@imageware.it .
Le staminali sono come dei libri, con pagine bianche ancora da scrivere. Possiamo conoscere in anticipo soltanto il genere: c'è quella che diventerà pelle, quella che diventerà osso o tessuto cardiaco. Ma ci sono anche quelle più "flessibili" o multipotenti: possono diventare più di un tessuto. Tutte loro comunque sono "adulte". Servono in pratica a mantenere e riparare l'organo in cui si trovano. Le embrionali invece, quelle che infiammano i dibattiti etici e politici, sono pluripotenti: possono quindi diventare qualunque tipo di cellula e si isolano negli embrioni di pochi giorni.
La ricerca in campo estetico utilizza solo le staminali adulte. I dermatologi ci stanno lavorando da qualche anno e ora sono riusciti a ricavare informazioni importanti mettendo sotto il microscopio un aspetto molto particolare, che chiarisce i meccanismi dell'invecchiamento: "Le staminali adulte della pelle nascono, vivono e si autoriproducono in un microambiente chiamato niche, situato nello strato basale dell'epidermide. Questo habitat le protegge e le preserva dal degrado e allo stesso tempo regola la loro fisiologica proliferazione che è quella che permette alla pelle di rigenerarsi e di mantenersi compatta e tonica", spiega Carlo Pincelli, professore di Dermatologia alla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell'università di Modena e Reggio Emilia.
"Infatti, le staminali adulte, rappresentano un serbatoio al quale gli organi attingono per rigenerarsi. Purtroppo photoageing e cronoinvecchiamento possono danneggiare il niche, provocando una diminuzione del numero di staminali e indebolendo la loro funzionalità. Se avviene una perdita di potenzialità, significa che non possono più autoproliferare in modo illimitato e, di conseguenza, per la pelle significa invecchiare prima del tempo".
C'E' UN'IMMENSA voragine nell'Universo. Si trova tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Si tratta di un volume di spazio con un diametro di circa 900 milioni di anni luce dove il "nulla" la fa davvero da padrone. Agli strumenti che l'hanno scoperto appare come una gigantesca macchia oscura nel cielo, come se una mano smisurata abbia cancellato quasi tutti gli oggetti luminosi presenti al suo interno.
Ora un gruppo di ricercatori ha dato una spiegazione a quel fenomeno. Suona fantascientifico, ma Laura Mersini-Houghton dell'Università del North Carolina a Chapel Hill (Usa) dice proprio così: "E' l'impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro". Ma per capire questa spiegazione - apparsa su NewScientist - che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul nostro Universo è necessario fare un passo indietro.
Subito si sono scatenate le ipotesi per dare una spiegazione a quell'immenso buco fatto di nulla. Ipotesi che non davano pienamente ragione al fenomeno. Ora Mersini-Houghton sembra aver dato un senso ad esso interpretandolo al di fuori della cosmologia standard. La ricercatrice infatti, ha utilizzato la "teoria delle stringhe", una teoria della fisica che ipotizza che la materia, l'energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto le "stringhe", le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che formano le particelle subatomiche che originano gli atomi.
Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, bensì 10 alla 500 universi (si immagini un numero composta da 1 seguito da 500 zero, un numero inimmaginabile) ognuno con proprie leggi fisiche.
Spiega Mersini-Houghton: "Quando il nostro Universo si formò doveva interagire con gli altri Universi vicini. E quel buco è proprio il risultato di quell'interazione avvenuta subito dopo la nascita del nostro Universo che da allora, per le caratteristiche che esso possiede, continuò ad espandersi. Purtroppo non ci è possibile osservare ciò che ci arriva dai confini dell'Universo, che si trova tra 42 e 156 (1) miliardi di anni luce da noi e quindi non possiamo vedere ciò che c'è oltre il buco". Ma quel buco è proprio l'impronta che un Universo diverso dal nostro ci ha lasciato all'inizio del tempo e dello spazio.
[...] Si tratta di un documentario e di un thriller che si intrecciano fra loro: il documentario e' gia' stato filmato e include interviste a Kurzweil e ad altri pensatori con opinioni anche constrastanti sul futuro dell'umanita', quindi non solo Eric Drexler (autore di Motori di creazione) e Aubrey de Grey (ideatore della roadmap anti-invecchiamento SENS), ma anche personalita', come Bill McKibben e Bill Joy, che si sono pubblicamente pronunciati in favore dell'abbandono delle tecnologie GNR (genetica, nanotecnologie e robotica) in quanto troppo pericolose. [...] [continua...]FONTE: Estropico Blog
Ringrazio ogni anima che è stata al reading come se fosse stata a un sabba; non faccio nomi - sono inutili. I nomi sono morti e sono, in ogni caso, parte della matrice disaggregata di sterlinghiana memoria, che ancora mi trattiene nel costrutto materiale intrinseco alle mie sinapsi. Ringrazio tutti, tutti coloro che hanno intrecciato le loro energie alle mie, fino a morirne, insieme a me.
Ho sentito vibrare in me le parole del grande Lukha Kremo Baroncinij, come strali di energia ipercompatta forgiata dalla morte di una stella supergigante, come stringhe cosmiche in grado di stravolgere le leggi fisiche dell'Universo. Ogni sua sillaba è il Verbo di una religione arcana, e una dichiarazione di guerra contro la fatua tirannia del Nulla Massmediatico. Alimenta i miei sogni: dal sincretismo tra il suo profondo pensiero antinomico e il mio anticosmismo manicheo nascerà una radicale forma di opposizione all'opera del Demiurgo! Mi sono inebriato della sua surreale, divina narrazione della III Guerra Mondiale, con un Bush ridotto alla demenza. Un Bush che so essere un alieno insettoide mascherato da umano, piovuto qui dal pianeta ZOG. Lo immagino abbandonato dalle stesse locuste che lo hanno generato: ascoltando il reading lo ho visto ridotto a un automa di crassa materia incapace di ogni seppur minimo pensiero. Alla lettura del Manifesto del Connettivismo avrei voluto alzarmi in piedi, in segno di appartenenza militante al Movimento, preso dall'estasi. Un eroismo sfolgorante si è risvegliato nelle mie vene!
Il grande Zoon ha evocato la distorsione dei sensi, ha innalzato con le sue potenti parole il Tempio Acido del Rapimento Abissale, ha intonato l'inno di Quasar abbacinanti in sempitarna collisione, irradiando arcane misteriosofie su sottofondi di assoluto nerosiderale. Visioni frattali! I dettagli di un Cosmo di Mandelbrot si sono disvelati a noi come selve di bruchi onnidivoranti inframmezzate da spaccati di tenebra totale, senza fondo. La luce chimica che convive con pozzi di buio infinito, e nel viaggio verso l'infinitamente piccolo si aprono dappertutto voragini di un nuovo brulicare quantistico! CERNERE IN IMMENSO PARVUM, DIC, QUANTA VOLUPTAS! IN PARVO IMMENSUM CERNERE, QUANTA, DEUM! Ho navigato ebbro tra pesci psichedelici, ho raggiunto la coscienza alterata come un antico messaliano in orazione perpetua: il Fuoco Vivente è entrato in me! Le fiamme si sono stagliate nel buio in un cromatismo muscarinico! A un certo punto la mia anima si è distaccata dal corpo, e raggiungo l'oobe spontanea nelle profondità dei tetri boschi di Crustumerium. E' stata una vera e propria esperienza mistica, un contatto sciamanico con universi immateriali dove persino la luce è cupa e fiammeggia come un'oscura selva serpentiforme! Quei soli pallidi all'orizzonte, multipli come miraggi di un mondo dimenticato, io li vedo ancora incoronati dall'abbraccio dell'eclissi, li vedo contaminati da una caligine soprannaturale, mentre gli alberi si formano come colonne nere, come bruchi della chioma di Balamir! Mi vedo anche in questo momento proiettato là, in quella distorta notte crustumina, immergermi nel bosco più recondito, ove mi attendono forme inimmaginabili di demonismo. Abbraccio la Morte Essenziale, abbraccio il Nulla Senziente! Ho obliato ogni dettaglio della cosiddetta "realtà di veglia", preso dal sottofondo delle narrazioni del decrepito Impero Connettivo, che si rigenera in eterno dalla sua dissoluzione criptocaotica. Funzionari corrotti nella loro fibra esistenziale, che hanno trascorso in miriadi di Eoni ogni epoca dell'universo... Per finire, mi sono sentito martellare dalla biologia impazzita della Matrice Spezzata, un proliferare di arti e di encefali come tumori regolari che gemmano in un vortice di pazzia frattalizzata!
Gente si è rovinata la salute assumendo flussi di morte sintetica per non riuscire ad ottenere neppure una millesima parte di ciò che ho vissuto io con il solo potere della Mente!
Un immenso piacere mi ha dato conoscere di persona la mia Sorella in Seth, l'ineffabile Milesia, e l'altrettanto incantevole Iazabel. La loro leggiadria si spande in questo inferno di mondo, portando un senso dove non ne esiste. Colgo l'occasione per salutare i carissimi 7di9 e Logos!
Grazie di tutto! Alla prossima!
