mercoledì, 18 novembre 2009

Il Connettivismo compie cinque anni. E allora che si dia lustro al lustro. Che si festeggi, si brindi e si celebri questo evento.

Era una sera di dicembre. Una di quelle sere in cui le coincidenze non sembrano tali, una notte in cui ogni cosa pare connessa a tutte le altre da una sottile e invisibile rete di significati, un microcosmo che per un attimo si manifesta e si chiarisce. Era una di quelle sere in cui le idee prendono vita e prosperano. Cinque anni sono passati da allora e questa può essere l’occasione di raccontarli. Ripercorrerli come su una pellicola che scorre al contrario e ritrovare gli amici di questa lunga camminata per soffermarsi sulle tappe di ciò che si è fatto, di quanto si sta facendo e di quanto si farà. Perché molto ancora deve venire.

Questo è lo scopo della NextCon-09.

Il 21 Novembre 2009, presso lo Spazio Lattuada di Milano, il Connettivismo si fermerà. Il treno per le stelle che non ha mai smesso di correre, il Supernova Express, farà una tappa in città e si racconterà ai curiosi.

Sentiremo narrare delle tredici Iterazioni di NeXT, della sua emanazione internazionale, delle tre antologie del Movimento, dei cortometraggi prodotti, degli eventi portati in giro per l’Italia, dei due Premi Urania Mondadori conquistati nelle ultime tre edizioni dagli autori connettivisti Giovanni De Matteo e Francesco Verso.

Il programma prevede la presentazione della nuova antologia del Connettivismo, AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, curata da Sandro “zoon” Battisti e introdotta da Sergio “Alan D.” Altieri, un excursus sul lato più oscuro del Connettivismo. Sarà poi la volta del romanzo di Francesco Verso e-Doll, ultimo Premio Urania che sarà ancora in edicola. E si proseguirà con letture, performance, proiezioni di cortometraggi e molto altro ancora.

Concluderà la serata una riflessione sulla fantascienza: raccontare il futuro come strumento per interrogarsi sul presente.


NextCon-09
Sabato 21 Novembre 2009
Dalle ore 19.00 ad oltranza
presso lo Spazio Lattuada
Via Lattuada, 2 ang. V.le Montenero – Milano

INGRESSO LIBERO
martedì, 17 novembre 2009
Prima del NeXtCon

di sabato 21, per la prima volta un jazz reading “round midnight”.

Cosa -> interpretazione “sonorizzata” di un racconto di Mario "BlackM" Gazzola in uscita su Urania
Dove -> Mi Cantino - Via Dante 6 – Monza
Quando -> giovedì 19 – h 21,30 circa.

Chi vorrà unirsi sarà benvenuto, la fusione sarà… totale.
lunedì, 16 novembre 2009
Giovedì 19 novembre

alle ore 19 presso la libreria Nero su Bianco - via Roma Libera, 11 (Piazza San Cosimato) Roma - si terrà la presentazione del libro A.F.O Avanguardie Futuro Oscuro per la Edizioni Diversa Sintonia. Il libro raccoglie 15 racconti di fantascienza scritti da alcuni dei migliori autori italiani del movimento del Connettivismo. Parteciperanno, insieme a me, il vincitore del Premio Urania 2008 Francesco Verso (entrambi alla guida, assieme all'editore Kremo, della neonata etichetta Avatar della Kipple Officina Libraria) e l'autore, presente su A.F.O., Marco "Alazif" Marino.

A.F.O. Avanguardie Futuro Oscuro porta a quota tre il numero dei volumi antologici realizzati dai connettivisti. La postfazione di Sergio “Alan D.” Altieri conferma la capacità di questo Movimento di attrarre personaggi illustri del panorama fantastico italiano. La prima antologia, Supernova Express (2006), ha visto la partecipazione nell’introduzione di Valerio Evangelisti. La seconda, Frammenti di una rosa quantica (2008), ha invece coinvolto come curatore Lukha Kremo Baroncinij, fondatore della Kipple Officina Libraria, editrice di culto della fantascienza underground italiana. Il booktrailer di Francesca "Nimiel" Fuochi è qui sotto:

Ci vediamo lì?
venerdì, 13 novembre 2009
E' già disponibile

il filmato di Tempi Dispari, la trasmissione andata in onda ieri sera su RaiNotizie24 e dedicata al Connettivismo. Naturalmente, il file lo trovate su Fantascienza.com. Un grazie monumentale a Silvio Sosio.
giovedì, 12 novembre 2009
Domenica 15 Novembre 2009

ore 19.00 Teatro dei Contrari (via Ostilia 22, Roma) la libreria Nero su Bianco presenta “e-Doll” di e con Francesco Verso, romanzo vincitore del premio Urania Mondadori 2008. Sarò presente all’incontro insieme all’autore.

Il booktrailer del romanzo:




Ci vediamo lì?
martedì, 10 novembre 2009
Torna la fantascienza italiana su RaiNews24

A distanza di mesi, il programma Tempi Dispari sul canale del Digitale Terrestre Rai torna a ospitare personaggi del panorama fantascientifico italiano. È la volta di Francesco Verso, fresco vincitore del premio Urania Mondadori 2008 con il romanzo e-Doll.

Giovedì 12 novembre, alle ore 22.00, Francesco Gatti, all’interno del programma Tempi Dispari intervisterà lo scrittore di fantascienza del momento, il connettivista Francesco Verso, in questi giorni in edicola con e-Doll, romanzo vincitore del premio Urania Mondadori 2008.
Quale migliore occasione per conoscere questo scrittore meticoloso, innovativo, che tanta curiosità sta sollevando? Verrà indagata la sua naturale adesione al movimento connettivista e i suoi punti di vista sul Futuro, su ciò che ci aspetta e sulle connessioni col Passato. Accanto a lui in trasmissione, un altro connettivista: Sandro Battisti, co-fondatore del Movimento insieme a Giovanni de Matteo e Marco Milani.

Tempi Dispari nei mesi scorsi ha ospitato un buon numero di esponenti della SF nostrana, come Dario Tonani, Donato Altomare, Giovanni De Matteo, Giuseppe Lippi, Valerio Evangelisti, Sandrone Dazieri, Giampietro Stocco, Silvio Sosio ed Elisabetta Vernier.
La trasmissione è visibile anche in streaming web, cliccando sull’indirizzo http://www.rainews24.rai.it/ran24/extra/live/

Restate connessi!
giovedì, 05 novembre 2009
Su BooksBlog.it

è uscita un'intervista a Francesco "Xabaras" Verso, fresco vincitore del Premio Urania 2008 e attualmente in tutte le edicole del Paese. Un estratto:

La fantascienza, dunque. Un genere che andrebbe sdoganato oppure si difende bene anche da sé?

La fantascienza è un genere già sdoganato in tutto il mondo. E’ il genere che, forte dello sviluppo scientifico degli ultimi secoli, si e’ innestato naturalmente sul filone del fantastico. E il fantastico ha sempre avuto grande risonanza, e’ il genere della nostra infanzia, è il genere più potente che esista, quello in grado di spalancare le porte dell’immaginazione. Basti pensare a Omero, a Cervantes, a Rabelais, a Poe, a Calvino, a Lovecraft e J.G. Ballard, senza scomodare i maestri della SF. In Italia essa patisce quanto qualsiasi altro settore che prediliga l’immaginazione e la ricerca rispetto alla tradizione e alla conservazione, un fatto che a mio avviso colpisce anche altri settori che fanno da traino alla nostra economia. Anche quei marchi storici che si fanno un gran vanto di portare alta la bandiera del nostro paese in tutto il mondo, oggi lo fanno spesso da quartier generali localizzati all’estero. La letteratura di SF nostrana soffre della stessa malattia. Se da una parte siamo convinti sostenitori dei prodotti locali, dall’altra leggiamo in maggioranza libri di americani e inglesi per due semplici motivi. Primo, siamo vittime inconsapevoli del complesso dell’erba del vicino e secondo non osiamo scrivere come loro per una sorta di attaccamento al nostro glorioso passato letterario che tuttavia ci condanna a un immobilismo mentale e a un colpevole atavismo. In Inghilterra un autore di SF come Alastair Reynolds ha appena firmato un contratto da un milione di Euro con la casa editrice Gollancz per scrivere dieci romanzi in dieci anni mentre da noi e’ quasi sconosciuto.
lunedì, 02 novembre 2009
NextCon.09

 Cinque anni connettivisti 
 

Il Connettivismo compie cinque anni. E allora che si dia lustro al lustro. Che si festeggi, si brindi e si celebri questo evento.

Era una sera di dicembre. Una di quelle sere in cui le coincidenze non sembrano tali, una notte in cui ogni cosa pare connessa a tutte le altre da una sottile e invisibile rete di significati, un microcosmo che per un attimo si manifesta e si chiarisce. Era una di quelle sere in cui le idee prendono vita e prosperano.

Cinque anni sono passati da allora e questa può essere l’occasione di raccontarli.

Ripercorrerli come su una pellicola che scorre al contrario e ritrovare gli amici di questa lunga camminata per soffermarsi sulle tappe di ciò che si è fatto, di quanto si sta facendo e di quanto si farà. Perché molto ancora deve venire.

Questo è lo scopo della NextCon-09.

Il 21 Novembre 2009,  presso lo Spazio Lattuada di Milano, il Connettivismo si fermerà. Il treno per le stelle che non ha mai smesso di correre, il Supernova Express, farà una tappa in città e si racconterà ai curiosi.

Sentiremo narrare delle tredici Iterazioni di Next, della sua emanazione internazionale, delle tre antologie del Movimento, dei cortometraggi prodotti, degli eventi portati in giro per l’Italia, dei due Premi Urania Mondadori conquistati nelle ultime tre edizioni dagli autori connettivisti Giovanni De Matteo e Francesco Verso.

Il programma prevede la presentazione della nuova antologia del Connettivismo,  AFO – Avanguardie Futuro Oscuro, curata da Sandro “zoon” Battisti e introdotta da Sergio “Alan D.” Altieri, un excursus sul lato più oscuro del Connettivismo. Sarà poi la volta del romanzo di Francesco Verso e-Doll, ultimo Premio Urania che proprio in quei giorni sarà in edicola. E si proseguirà con letture, performance, proiezioni di cortometraggi e molto altro ancora.

Concluderà la serata una riflessione sulla fantascienza: raccontare il futuro come strumento per interrogarsi sul presente.
Siete tutti invitati. Il Supernova Express sta arrivando.  
 
NextCon-09
Sabato 21 Novembre 2009
Dalle ore 19.00 ad oltranza presso lo Spazio Lattuada
Via Lattuada, 2 ang. V.le Montenero – Milano
domenica, 01 novembre 2009
Intervista

su Fantascienza.com di X al vincitore del Premio Urania 2008, Francesco "Xabaras" Verso. Proprio in questo mese di novembre il romanzo vincitore uscirà in edicola, E-Doll; per l'occasione, riporto uno stralcio dell'intervista:

Personalmente, non trovo fondamentale — per quanto esplicito — il richiamo a Blade Runner, che si avverte nella rappresentazione delle E-DOLL come bambole di piacere e nella scelta programmatica di ricalcare la numerazione dei modelli sui Nexus della Tyrell. Per esempio, vi ho trovato echi di Richard Calder (lo scrittore inglese autore della cosiddetta trilogia dei Morti — Dead Girls, Dead Boys, Dead Things — approdata da noi solo con il primo titolo della serie, Virus Ginoide, e una manciata di racconti per la Nord). Penso alla centralità del sesso nell’esplorazione della linea di confine tra la dimensione umana e quella meta-umana, come interfaccia tra due mondi antitetici eppure forse destinati a compenetrarsi. Qual è la tua opinione in proposito? Che ruolo gioca il sesso, secondo il tuo parere, nel meccanismo drammatico di E-DOLL?

Sì, hai ragione, ogni androide ci richiama alla mente i celebri Nexus 6 della Tyrell Corporation ma in E-DOLL i destini dei robot sono capovolti. Non si tratta infatti di vivere qualche anno di più, bensì di dare un senso a un’esistenza immortale. Un fatto molto complesso da ottenere, non solo in una macchina ma oserei dire in qualsiasi essere senziente. Per questo ho voluto spostare l’attenzione su che cosa significasse essere “vivi” e se tale condizione fosse una prerogativa esclusiva del genere umano o meno. Attorno agli E-DOLL infatti ruotano numerosi personaggi che pur essendo animati per nascita dalla scintilla della vita umana, non si sentono affatto vivi e usano il sesso, in tutte le sue forme e declinazioni, per darsi un’identità, uno scopo, un piacere. Ė proprio questa abilità del sesso di fungere da controvalore assoluto che mi interessava mettere in luce, una funzione che percorre il nostro passato più remoto e che avrà una sua valenza anche in futuro. Almeno finché la nostra riproduzione si baserà sugli stessi principi biologici di sempre. Il sesso è il motore della nostra razza, è l’elemento cardine della nostra psicologia, è la forza e allo stesso tempo la debolezza dell’umanità. In molti prevedono un azzeramento della fuzione sessuale (cfr. Le possibilità di un’isola di Michel Houellebecq), un ermafroditismo diffuso, per cui uomini e donne abdicheranno dal loro potere seduttivo per ambire a valori considerati più degni e attuali, ma io non la penso così. Credo, al contrario, che la sessualità sia l’energia più pura, nel senso letterale del termine, l’unica in grado di caratterizzare la nostra felicità. Le altre sono tutte mediate, derivate, frutto di evenienze e possibilità. In ciò, i personaggi di Grigorij Kursilov e Igor Gankin incarnano i due aspetti antitetici di questa pulsione totalizzante.
"E-Doll", di Francesco Verso, ed. Urania Mondadori (booktrailer)

giovedì, 29 ottobre 2009
Urania 1552: e-Doll

[Letto su Blog.Urania]


A novembre, il consueto appuntamento con il vincitore del premio Urania. Questa volta tocca a Francesco Verso, che ci porta a conoscere il mondo di e-Doll.

“Donna morta, rannicchiata in posizione fetale. Bagno di sangue, lividi ovunque. Bella mattinata mi si prospetta… Eri una squillo? Una di quelle disposte a tutto? Persino a farsi passare per una bambola di plastica?… Il polpastrello dell’investigatore sfiora una superficie tonda. Ne segue il percorso finché non tocca il prisma cilindrico della pompa cardiaca… ‘Accidenti! Credevo… invece non è una donna.’”
Ma se non è una donna, cos’altro è la vittima? La risposta viene da oltre il confine dell’umano, racchiusa in una sigla che si può pronunciare “e-doll” oppure “idol”. Loro servono a questo, a vivere gli eccessi senza superarli, a eccedere senza causare altri inutili decessi. Solo che, stavolta, l’esperimento è andato tragicamente male.

Francesco Verso, romano, ha pubblicato nel 2008 il suo primo libro di fantascienza, Antidoti umani. Questo è il suo secondo, fortunato romanzo.

[Clicca qui per visualizzare la copertina intera.]
lunedì, 26 ottobre 2009
Un'intervista

a Francesco "Xabaras" Verso nell'imminenza dell'uscita del suo romanzo vincitore del Premio Urania. Su Futuristico.it.

Un estratto: La tecnologia equivale alla produzione di massa?

Direi di no, la tecnologia studia dei processi e propone delle applicazioni, mentre la produzione di massa è solo un modo di atteggiarsi dell'industria commerciale. Le tecnologie esistono a prescindere dalla loro diffusione.
Anzi a mio parere più la tecnologia si diffonde e più perde il suo carattere di innovazione per potersi propagare in ogni strato della popolazione. La vera tecnologia possiede un carattere elitario, un sapore magico, da circolo di eletti. In questo gli scienziati, dall'epoca dell'Illuminismo in poi, si sono sostituiti ai preti nel intercessione con un dio superiore che più che della fede e della preghiera si nutre della ragione e della logica dei suoi credenti. Un caso su tutti, Hubbard e Scientology. Ma poi il carattere magico della tecnologia ridiscende sulla massa dei consumatori-credenti in modo da poter mantenere ben saldo il legame di dipendenza con i nuovi detentori del potere non più religioso ma info/mediatico.
venerdì, 23 ottobre 2009
La recensione

di A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro è uscita su Fantascienza.com. Eccone la chiosa:

In definitiva un'antologia che conferma il dinamismo di un movimento vitale e in grado di produrre ottime opere, che si volge al futuro senza dimenticare quanto la fantascienza ha prodotto in passato.
domenica, 18 ottobre 2009
E' appena

stato messo in Rete il booktrailer di E-Doll, il romanzo di Francesco "Xabaras" Verso vincitore del premio Urania 2008, che sarà in edicola il prossimo mese.
Nimiel è l'autrice di questo BT, come lo è stata per A.F.O. e di tutto il viral marketing grafico che ne ha animato l'uscita, nonché dei filmati di Tersicore e di tante altre pix. L'anteprima è davvero gustosa.

lunedì, 05 ottobre 2009
Torna Tersicore

La quinta stagione di Tersicore, programma webradio da me condotto di Fantascienza, Connettivismo e oscurità varie, comincerà domani sera 6 ottobre alle 21.45 su RadioNation3 (Winamp puntato su http://radionation.it:8888/listen.pls). Anche per questa stagione, liriche e news neoscure e connettive annegate in salse sonore elettroscure acide e noise.

Qui sotto, il video della nuova sigla di Tersicore magistralmente realizzato dalla brava Nimiel. A domani sera!

giovedì, 24 settembre 2009
Domenica 27 settembre alle 21:30

al Delos BookClub in Second Life (indirizzo http://slurl.com/secondlife/Amberaldus/221/242/79) avrà luogo la presentazione della terza antologia connettivista “A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro”.
L’antologia raccoglie i racconti di 15 autori che si sono cimentati con il lato oscuro del Connetivismo.

Durante la serata la conduttrice EliVer intratterrà il curatore Zoon e qualcuno degli autori, leggendo dei brani scelti e mostrando il booktrailer del libro.

Siete tutti invitati a partecipare: l’oscurità è di rigore!
sabato, 19 settembre 2009
Nell'ambito

della rassegna Sprawl 2009 il 23 settembre, alle ore 21 presso il Locomotiva Pub - P.le Marconi 7 - Vimercate (Mi), Kremo presenterà il suo romanzo Gli occhi dell'AntiDio e Avanguardie Futuro Oscuro, la nuova antologia del Connettivismo.
Il 25, invece, presso l'Arci Blob. di ViaCasati, 31 - Arcore (Mi), sempre alle 21, sempre il Kremo performerà con i Krell un set sonoro di sperimentazioni elettroniche.
mercoledì, 09 settembre 2009
Secondo spot

per ricordare l'uscita di A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro. In vendita su KaleydosLibri.it. Ancora grazie a Nimiel per la realizzazione di quest'ennesima perla.

lunedì, 07 settembre 2009
Ancora

AFO art (by Nimiel) per festeggiare l'uscita di Avanguardie Futuro Oscuro la terza antologia connettivista da me curata.

sabato, 05 settembre 2009
Un'altra

AFO art da parte di Nimiel, per ricordare l'uscita di A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro.

giovedì, 03 settembre 2009
Cominciano

a uscire le recensioni su A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro. Giovanni "Kosmos" Agnoloni ne ha realizzata una, corposa, su La poesia e lo spirito.

Un estratto:
La nuova antologia del connettivismo – ulteriormente impreziosita da una postfazione di Sergio Altieri, editor di Urania-Mondadori – è un’opera di grande livello. Tutti e 15 i contributi attingono a un magma profondo, quello della parte più nera dell’animo umano. No, non nel senso che si tratti di racconti noir. Ci troviamo piuttosto di fronte a tante, diverse espressioni dell’approccio connettivo alla fantascienza, frutto di una felice sintesi di visioni misto onirico-realistiche di un futuro non così lontano, di intuizioni cosmiche spinte in universi di energia quantistica, di intrusioni nei territori del virtuale, del cibernetico e del post-umano, laddove l’identità individuale, l’unità bio-intellettiva dell’essere-uomo, si avvicina al dominio della macchina, del robot, con corpi che ormai sono una fusione integrata di elementi naturali e innesti metallici ed elettronici.
Uno spot

per ricordare l'uscita di A.F.O. - Avanguardie Futuro Oscuro, la terza antologia del Connettivismo.

mercoledì, 02 settembre 2009
  Un po' come Trasatron che gira tutto intorno alla Maddalena, che io dico «Ma allora tutta la storia del peccato?» e lui dice «Non  gliene fregava un emerito cazzo».
  Che quindi qualcosa non torna è tutto travisato come il viso travisato, come si fa a travisare un viso? Io il tuo vorrei tatuarmelo sugli occchi, incidermelo sul cervello ecco più o meno era quello che pensava lui.
  «Quindi cancella perdono, crocifissione, resurrezione anzi non cancellarla ma guardala bene quindi cerca di capire e di seguirmi se ti dico che al soldato con la pallottola nell'elmetto di Omaha beach quei trenta secondi che sono stato io per motivi miei col buco davanti che sembra la voragine di un utero che ti ci vorresti nascondere dentro mentre sei tutto sangue e acqua e proiettili che ti schizzano intorno assieme ai morti e ai mortai, al soldato con l'elmentto bucato in mano che guarda il compagno esattamente un minuto prima che gli scoppi il torace preso da una scheggia di granata tirata da un compagno che gli è scappata di mano a lui in quel preciso istante non gliene frega un cazzo di Hitler, della guerra, degli Stati Uniti, del reggimento, della democrazia e di tutta la valanga di stronzate che l'hanno portato lì con l'elmetto in mano con gli stivali sabbiosi e le ginocchia bagnate fradice fredde, a lui frega di Lylian Brokowski che l'aspetta a casa sospirando sulla sua foto mandata dal campo di addestramento nel pacifico, Lyli dolce Lyli che non mangia da tre giorni perché pensa a lui con l'elmetto bucato e che nemmeno l'ha tradito e nemmeno c'ha pensato e lo aspetterà fino al quarantacinque e poi per sempre con la lettera di condoglianze tra le mani morbide invece di quelle dure che tengono l'elmetto bucato tra le mani bucate».
  Le mani bucate sue hanno tutta un'altra angolazione, è un po' il motivo per cui Trasatron guarda il vuoto e pure io guardo il vuoto e mi accorgo che lo vedo.
di LeoBulero, 20:11 | permalink | commenti | TAGS:
  Poi ci sono quelli della buon costume.
  Che poi  si vestono di merda, datemi retta o datemi il retto. Sono feroci, veloci,organizzati. Tanti sono froci, ex stilisti, eroinomani, acidomani con la mania della masturbazione in pubblico.
  I ragazzi della Buon Costume si aggirano sempre per i negozi di abbigliamento dove difendono il loro credo: il loro scopo è comprare le cose più brutte, goffe, paradossali che trovano nei negozi per tenere in piedi il mercato, lo scopo di tutto questo non lo sa nessuno, forse nemmno loro, o almeno non io quello che conta è che quella roba continui a circolare che cappelli giganti viola, bastoni laccati, occhiali imperlati, magliette con ultrascollo da uomo, pellicce, moon boot di pelo di faina muschiata e tutto il resto siano in giro, siano sotto gli occhi del mondo e circolino, come virus, nelle vene del sistema.


di LeoBulero, 20:10 | permalink | commenti | TAGS:
martedì, 01 settembre 2009
AFO art



Avanguardie Futuro Oscuro - A.F.O. La terza antologia del Connettivismo è in libreria; virtualmente è su Kaleydoslibri.it.
lunedì, 31 agosto 2009
giovedì, 13 agosto 2009
Pronte le  facce di gomma da indossare all'evenienza sulle facce di gomma, sotto cappelli neri da agente  C.I.A., occhiali scuri da fascista, tuniche da sciamano con  la testa di cavallo di maiale e di serpente e sette pony girl al galoppo in un ticchettare selvaggio e tamburellante di tacchi zoccolo, tieni su quella cazzo di gamba. Scudiscio tra le cosce dov'è più caldo.
  Intercetto una chiamata nel cervello  del bambino paraplegico vibrante sulla sedia a rotelle vibrante e parlano di affari grossi.
  «Quelli della Buon Costume danno la caccia a una gazzella grossa, grassa, piena. Sento l'odore del lardo, sento l'odore del lardo che cola giù dal barbecue fiammante, in fiamme a cinque centimetri dal bollente intestino spastico dell'avvocato con la sifilide presa dalle troie. Guarda come sorride a sua figlia, acolta il suo sorriso, l'occhio dolce mascherato alla moglie e il cazzo come brucia, senti il rumore del cazzo che brucia e brust brust che abbrustolisce. Fermati al Mc a prendere un po' di cancro di vacca, carica le scimmie urlatrici e fatti una scorta di vibratori da lontra».
  Subito sgusciamo fuori facendo a spinte tra le tardone che cercano i sandali da schiava agli ultimi saldi nucleari prima dell'apocalisse nucleare a forma di cazzo del cazzo.
  E vedo culi, cosce, tette avvizzite e tette piene di silicone e labbra strapiene. Una quarantenne mi abbocca l'uccello duro mentre trecento vacche diciassettenni si sfondano la fica con le mani e c'è quest'odore di fica ovunque e umori e Trasatron ci scivola sopra, bestemmia e ci scivola sopra, come pattinasse su una pista di umore che però è bollente non ghiaccia.
  E allora muoviti che lo perdiamo, muoviti che abbiamo già perso e anche quando vinciamo la vittoria è momentanea dove già sta scritta la sconfitta già sei lì fermo in mezzo allo stadio spento dove volano i coriandoli del carnavale del novantadue (vestito da isidoro lacrime ristagnanti per giocattoli rotti del novantasei).
  E ascolta un po' la morte, ascolta come mastica.

di LeoBulero, 19:44 | permalink | commenti (2) | TAGS:
giovedì, 06 agosto 2009
Un'intervista

al sottoscritto in previsione della presentazione di domani. Su ReportOnLine.